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U2, iTunes per rispondere alla pirateria

Smarrita una copia master del nuovo cd "Vertigo" degli U2, il gruppo teme ora che i canali propri della pirateria possano trasmetterne le tracce. Il rimedio è pronto: iTunes immediatamente, nei negozi entro breve.

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Pochi giorni fa la notizia che aveva dell’incredibile: il master del nuovo album degli U2 (“Vertigo”), ancora non disponibile, è sparito. Il tutto sarebbe successo in Francia, dove il gruppo stava ultimando i preparativi per l’uscite dell’album. A distanza di pochi giorni ecco la reazione del gruppo, reazione che oltretutto dimostra la solita peculiare capacità del gruppo nel cavalcare i mass media a fini promozionali: l’album sarà in uscita, in esclusiva, su iTunes Music Store.

La notizia è ufficiale ed arriva direttamente dal leader degli U2 Bono Vox. La preoccupazione principale è che i brani arrivino sui network di file sharing prima ancora dell’uscita dell’album (prevista in Novembre): «Se sarà su Internet questa settimana, rilasceremo i brani legalmente su iTunes immediatamente» e nel caso si prevederebbe poi una stampa immediata dei pezzi per raggiungere i negozi di musica entro la fine del mese.

Gli U2 fanno dunque di necessità virtù, sposando in una sola azione più motivazioni. Innanzitutto va preservato il mercato dell’album il quale, se divulgato sui canali di file-sharing prima dell’uscita ufficiale, trasformerebbe “Vertigo” in clamoroso autogol dei responsabili della produzione (Universal Group); divulgare i brani su iTunes all’istante potrebbe salvare il salvabile nel caso di uscita illegale dei pezzi, con un certo ritorno derivante non solo dalle vendite ma anche dalla promozione indiretta conseguente; scegliere iTunes significa inoltre cavalcare l’etica anti-pirateria da sempre abbracciata dalla carica carismatica di Bono.

Da non sottovalutare in tutto ciò i precedenti rapporti tra Steve Jobs e Bono Vox: i due presentarono iTunes al mondo nell’Ottobre 2003 con una spettacolare videoconferenza S.Francisco-Dublino, ed il nuovo incontro ha immediatamente dato adito ad un ritorno di fiamma nei rapporti tra le due parti. Inoltre è facilmente presumibile che se il P2P divenisse realmente il canale attraverso cui i brani venissero eventualmente messi in circolazione, per il P2P si scatenerebbe una campagna mediatica ostile dai risvolti potenzialmente molto pericolosi.