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Al via domani la commissione sul P2P

"Commissione per l'e-content", così è stata formalmente denominata la commissione che dovrà far emergere i problemi e le proposte di intervento sulle problematiche del Peer to Peer e dei contenuti digitali.

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Domani, giovedì 9 Settembre, è la data fissata per l’inizio delle attività legate alla cosiddetta “Commissione per l’e-content“, la commissione annunciata dopo l’approvazione Decreto Urbani e cui è delegato il delicato compito di “capire l’Internet”.

La commissione, sotto l’egida del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, unisce rappresentanti dei ministeri dei Beni e Attività Culturali, delle Comunicazioni, delle Politiche Comunitarie, della Giustizia, delle Attività Produttive e degli Esteri.

Le funzioni cui la commissione è preposta sono chiarite dal ministro Stanca: «[…] l’organismo interministeriale dovrà condurre una approfondita analisi dello sviluppo del mercato dei contenuti digitali, tenendo conto del contesto internazionale e delle evoluzioni tecnologiche, nonché di elaborare, nel rispetto della normativa comunitaria, una proposta di iniziative, anche normative, volte a promuovere lo sviluppo della produzione e della fruizione di contenuti digitali, come pure a rendere efficace la tutela della proprietà intellettuale».

Fuor di ‘burocratese’ la commissione dovrà redigere alcune linee guida sul fenomeno del Peer to Peer e della condivisione di contenuti digitali, con il fine di rinnovare una vetusta legislazione sul diritto d’autore che, più volte rimaneggiata, risale a poco dopo la seconda guerra mondiale.

La commissione, che sarà presieduta dal braccio destro di Stanca Paolo Vigevano, inizierà le proprie audizioni da Leonardo Chiariglione, colui che ha legato il proprio nome alla nascita del noto formato MP3. Seguiranno l’ing. Luigi Pugliese, principal manager della Booz Allen Hamilton, l’avv. Alessandra Silvestro, responsabile degli affari legali europei della Warner Bros., e molti altri operatori legati al settore dei nuovi media.

Secondo Stanca la commissione «dovrà predisporre un rapporto sulle problematiche del settore, nonché le proposte di disposizioni normative necessarie nell’era dei media digitali e di Internet»: capire Internet, insomma, al fine di intervenire al meglio sulle reali problematiche emergenti dal “nuovo” settore. L’indagine conoscitiva terminerà in Novembre con una relazione ai ministri su quanto emerso durante le audizioni.