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PayPal, nuova policy contro porno e casinò online

PayPal, rifiutando con un'importante autocensura lauti introiti pari al 10% del totale, impone ai propri utenti un nuovo regime di policy in cui sono vietati i pagamenti per materiale pornografico, casinò online ed acquisti da farmacie non autorizzate

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Il noto servizio di pagamento PayPal, largamente usato in Rete, ha stabilito che con l’entrata in vigore della nuova policy interna saranno puniti e multati alcuni comportamenti irregolari dell’utenza. Tra i comportamenti vietati PayPal include l’acquisto di materiale pornografico, la pratica del gioco d’azzardo su casinò online e l’acquisto di materiale farmaceutico tramite servizi non autorizzati.

La nuova policy entrerà in vigore il 24 Settembre e non prevede sconti per gli utenti inadempienti: le multe previste potranno raggiungere anche i 500$ (ed il reperimento della somma non è certo opera proibitiva per un’azienda che opera direttamente nelle transazioni). La scelta è già stata francobollata come «draconiana» e sicuramente porterà importanti novità nel comportamento dell’utenza: scoraggiare talune pratiche operando il controllo a livello di pagamento significa colpire pecuniariamente l’utenza con buone possibilità di riuscita. Un monito, se non altro, che pone PayPal dalla parte della ragione in caso di eventuali problemi.

La scelta non è sicuramente stata cosa semplice in quanto, pur ricreando per PayPal un mercato più “morale” e maggiormente distante dai rischi provenienti dall’illegalità, il tutto impone al servizio una sorta di autocensura che andrà ad erodere sul bilancio una voce d’entrata che rappresenta ad oggi il 10% degli introiti globali del gruppo.

Le norme erano caldeggiate fin dal 2002 (anno dell’acquisizione di eBay), ma solo ora sono previste precise misure sanzionatorie e dunque solo da 24/9 tale regolamento sarà formalmente esecutivo. La pressione esterna è stata in tal senso probabilmente decisiva, con PayPal costretta alla svolta per evitare probabili imminenti (e non secondari) problemi.

Per quanto concerne l’acquisto di materiale farmaceutico, gli unici siti considerati autorizzati saranno quelli formalmente approvati dal National Association of Boards of Pharmacy tramite l’apposita certificazione “Verified Internet Pharmacy Practice Sites”.