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California: una “firmetta” per il P2P

Chi non lascia traccia del proprio indirizzo mail nei file scambiati tramite file-sharing rischia importanti multe e fino a 1 anno di detenzione. La nuova legge 'Murray' punta a rendere più facile il lavoro di chi lotta contro l'infrazione di copyright.

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Una nuova legge approvata dallo stato della California obbliga chiunque utilizzi software di condivisione di file a fornire il proprio indirizzo e-mail lasciandone traccia direttamente sul file scambiato. La legge ha l’ovvio scopo di facilitare le autorità nel rintracciare chi opera una condivisione di file protetti (musica, film, software).

La legge prevede 2.500$ di sanzione pecuniaria ed un fattore penale che giunge ad un anno di detenzione. Per i più giovani il testo di legge prevede pene più morbide ma in crescendo in base al numero delle recidive: 250$ per i primi file scambiati senza identificare il proprio indirizzo mail, 1000$ e pena detentiva a partire dalla terza ricaduta.

Il testo approvato porta la firma del senatore Kevin Murray, è apertamente appoggiata dalla MPAA (Picture Association of America) e trova feroce opposizione tra le fila di organizzazioni quali American Civil Liberties Union o Electronic Frontier Foundation. Le misure imposte sono ovviamente difese dal sottoscrittore Sen. Murray, il quale difende le proprie scelte identificandole come semplicemente allineate ad altre misure similari adottate sotto altre giurisdizioni degli States.

Non sono al momento chiare le misure che verranno adottate per rendere fattiva la normativa. Tra le particolarità contenute nel testo di legge va notato come i file inviati a parenti stretti o vicini di casa non siano paradossalmente perseguibili. La legge ha inoltre una scadenza ben precisa: se entro il Gennaio 2010 il limite non verrà procrastinato o una nuova legge non interverrà in merito, la SB 1506 dovrà decadere.