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AOL, battaglia legale dallo ‘Spam’ allo ‘SpIM’

Spim, ovvero spam distribuito tramite Instant Messenger: è questa la nuova frontiera della battaglia di America OnLine contro lo spam. 20 denunce contro indirizzi IP non ancora correlati (per motivi di privacy) ai relativi utenti responsabili.

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AOL ha aperto un nuovo fronte nella guerra legale allo spam introducendo nel contempo un nuovo monito: il dito è questa volta puntato contro il cosiddetto “Spim”, ovvero lo spam inviato tramite Instant Messenger. L’iniziativa di America OnLine è volta a sollevare la questione dei molti messaggi promozionali indesiderati (e particolarmente fastidiosi) inviati tramite IM oppure tramite indebite introduzioni all’interno di chat room.

Le denunce, ovviamente, sono anonime e solo in caso di riconosciuta colpevolezza e punibilità si procederà a smascherare i John Doe indiziati. Attualmente l’iniziativa AOL consta in 20 denunce riferite semplicemente ad altrettanti indirizzi IP. AOL porta avanti la propria battaglia in compagnia di un gruppo importante di aziende (quali Microsoft, Yahoo! ed EarthLink) facenti parte della Anti-Spam Alliance e l’offensiva anti-Spim rappresenta la seconda iniziativa di questo tipo dopo il precedente esordio Microsoft ormai vecchio di 12 mesi.

Va registrato come in questi giorni AOL sia impegnata ad Atlanta proprio in una delle proprie iniziative anti-spam di maggiore importanza: 1-3 Novembre è infatti il periodo previsto per il primo meeting MAAWG (Messaging Anti-Abuse Working Group). Suddetto gruppo, nato nel Dicembre 2003, si pone l’obiettivo di coordinare la collaborazione tra le aziende affiate allo scopo di mitigare i danni causati dallo spam sul mondo del web. Tra i punti previsti nell’agenda dei lavori si evidenzia l’analisi delle nuove fenomenologie emergenti dello spam ed il suo diramarsi in varie nuove forme estranee alla tradizionale e-mail.