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Più spazio e servizi: le nuove Webmail

Più spazio, più servizi, più sicurezza. Dopo il varo di Gmail, lo scontro tra i provider di posta elettronica gratuita si sposta sull'offerta. I vantaggi per tutti gli utenti.

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Dalla guerra dei browser a quella della musica digitale sino alla guerra dei motori di ricerca, il Web è stato sempre un perfetto campo di battaglia. Battaglie incruente si intende, combattute con con moschetti ma con la forza della concorrenza e dei servizi. L’ultima tenzone in ordine cronologico si combatte dunque sulle WebMail, i servizi di E-mail accessibili con un browser che, oltre ad essere fonte di guadagni nel caso dei servizi a pagamento, mantengono costante l’accesso ai servizi del sito e alle sue pubblicità quando sono gratuiti.

La scossa al mercato è venuta da Gmail, il servizio di Google che con il suo GByte di spazio gratuito ha sconvolto un terreno che troppi pensavano quieto. Da allora è stato un continuo rincorrersi, con spazi ampliati, nuove funzionalità e nuovi design. Da un giorno all’altro abbiamo visto servizi di WebMail cambiare colori, aumentare i servizi, perfezionare l’usabilità. Soprattutto i grandi provider americani non hanno lesinato in novità. I due ambiti su cui si muovono le dinamiche della concorrenza rimangono comunque lo spazio a disposizione e i servizi di sicurezza.

Yahoo! solo ieri ha annunciato le sue ultime novità. In tema di spazio a disposizione, il provider californiano ha esteso lo spazio gratuito del proprio servizio di Mail a 250 MByte. Ad inizio anno lo spazio di Yahoo! era di soli 4 MByte, aumentati a 100 nel mese di Giugno. Anche Hotmail da alcune settimane sta aggiornando i propri servizi a 250 MByte mantenendo 2 GByte di spazio per chi vuole un servizio premium a quasi 20 dollari al mese.

In Italia non sembra arrivare l’eco di ciò che succede negli USA. Virgilio continua ad offrire 8 MByte di spazio gratuito, mentre Libero si attesta sui 15 MByte.

Tabella 1: i principali servizi di WebMail

Servizio Spazio Gratuito Tecnologia anti-spam Note
Gmail 1000 MByte Domain Keys Connessione POP3 gratuita. Servizio ancora in fase di test. Accesso ad invito.
Hotmail 250 MByte Sender ID MSN Hotmail Plus ($19,95 annuali): Accesso POP3, 2 GByte di spazio
Yahoo! 250 MByte Domain Keys Connessione POP3 gratuita. Yahoo! Mail Plus: 2 GByte di spazio, SpamGuard Plus
Libero 25 MByte Fitri proprietari Antispam Libero XXL (2,5 € mensili): 150 MByte di spazio, Antispam potenziato, Accesso POP3 da ISP non Wind
Virgilio 8 MByte Fitri proprietari Antispam Tin.it Posta (1,96 € mensili): 50 MByte di spazio, Antispam potenziato, Accesso POP3 da ISP non Tin



Ma non è solo lo spazio la chiave per attirare nuovi clienti. I provider puntano anche sui servizi accessori e sull’affidabilità della propria piattaforma. La settimana scorsa GMail ha piano piano dato il via al servizio POP3 che consente di ricevere i messaggi sul proprio programma di posta elettronica, sia esso Outlook, Eudora o altro, in modo gratuito. Hotmail concede questo servizio solamente ai clienti a pagamento [Yahoo!, a differenza di quanto precedentemente riportato, ha la possibilità di uso gratuito del servizio POP3].

Altro fronte di grande scontro è relativo allo spam e alla sicurezza. Quasi tutti gli account di posta elettronica hanno dei filtri antispam che riconoscono ed eliminano in modo automatico i messaggi di posta indesiderata. Ieri Yahoo! ha annunciato di aver attivato la tecnologia Domain Keys anche nei messaggi in entrata. Il metodo server per “marchiare” con una propria firma digitale i messaggi corretti inviati dal proprio server. I provider che ricevono il messaggio di posta elettronica potranno così verificare che una e-mail con mittente Yahoo!, ad esempio, sia stata effettivamente inviata attraverso i server del provider, scartando le e-mail che non portano con loro la firma digitale.

Anche Hotmail e Gmail e altri grandi fornitori di servizio americani stanno piano piano attivando servizi anti-spam che, con l’aumento indiscriminato di questa forma di infida pubblicità, è diventato assieme ai virus il primo problema di inefficienza e di timore per l’utente. Hotmail è fedele al Sender ID, la tecnologia di Microsoft che ha fatto maggiormente parlare di sé per la sua richiesta, alfine respinta, di diventare uno standard approvato dalla Internet Engineering Task Force (IETF). GMail e Yahoo! hanno invece aderito a “Domain Keys” mentre AOL sta testando un sistema basato sul Sender Policy Framework, sviluppato nel 2003 dal singaporiano Meng Weng Wong.

Insomma, la partita è ancora apertissima. In gioco c’è un enorme parco utenti, sia vecchi che nuovi, utenti che rappresentano per i portali enormi fonti di guadagno. Vincerà chi offrirà i servizi migliori, la migliore tecnologia e la piattaforma più affidabile.