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Wikinews: il luogo dell’informazione libera

Cresce il progetto Wikinews, il sistema di pubblicazione di articoli di attualità aperto ai contributi di tutti. Nato dall'esperienza di Wikipedia, è un grande esperimento di giornalismo collaborativo.

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Un blog distribuito, un giornale dei lettori, una agenzia di stampa indipendente. Tutto questo e niente di questo è WikiNews, il sistema di gestione di notizie lanciato più di un mese fa dai creatori della Wikipedia e subito additato come uno dei migliori esperimenti d’informazione della rete.

Wikinews raccoglie l’eredità della Wikipedia, l’esperimento lanciato nel lontano 2001 per la creazione di una grande enciclopedia gratuita che raccogliesse, in modo libero e senza barriera, i contributi di tutti i navigatori. Wikipedia è oggi un successo, con più di un milione di voci in decine di lingue, supera come estensione, anche considerando solamente le voci inglesi, l’Enciclopedia Britannica.

Il modello di Wikipedia calza a pennello con l’ambiente collaborativo e senza barriere della rete Internet. L’enciclopedia non ha redattori, non ha controllori, non ha un’organizzazione che definisce l’agenda e i temi. Non le ha, o meglio ne ha moltissime, sparse in tutto il mondo. Chiunque può collegarsi con Wikipedia, leggere gratuitamente gli articoli, correggerli se trova un errore oppure aggiungerne di nuovi. Primi tra i pari, gli amministratori («utenti con compiti specifici che godono della fiducia della comunità») possono rendere più gestibile l’ambiente attraverso alcuni compiti specifici.

Wikipedia ha funzionato. In molti credevano che il modello libero e senza controlli avrebbe collassato spinta o da una forza distruttiva (cancellazioni di notizie, sabotaggi, manomissioni) o dalla forza della tradizione, che avrebbe svuotato di autorità esperimenti non eterodiretti. Tutto ciò non è accaduto.

«Non vale proprio la pena danneggiare Wikipedia» dichiarano i Wikipediani. Sull’autorevolezza e correttezza delle informazioni c’è addirittura qualcosa di meglio. Come riportato dal Guardian, un test condotto da una testata giornalistica tedesca ha paragonato l’autorevolezza di Wikipedia con altre due enciclopedie digitali, tra cui Encarta di Microsoft: Wikipedia ha vinto a mani basse.

Wikinews vuole essere una continuazione dell’esperienza di Wikipedia: «stiamo cercando di creare una fonte libera di notizie, dove ogni essere umano è invitato a contribuire riportando eventi grandi e piccolo, sia per esperienza diretta che riassunti da altre fonti». L’enciclopedia Wiki, trovava nella prospettiva storica e nello sguardo al passato i propri contenuti, Wikinews agisce sul presente, con una prospettiva rivoluzionaria: «vi invitiamo ad unirvi a noi in questo sforzo che ha il potenziale per cambiare il mondo per sempre».

Indymedia e il poco noto portale anglo-coreano OhmyNews rappresentano un modello simile all’esperimento di Wikinews. In un’intervista con Wired, Alex Halavais, docente di comunicazione all’Università di Buffalo, coglie il grande respiro del progetto: «rispetto a questi due modelli, Wikinews sembra essere molto più un tentativo di giornalismo tradizionale, anche se i giornalisti potrebbero essere non professionisti».

Wikinews stessa, nella pagina di presentazione, non cela le prospettive future: «Mentre Wikinews mira ad essere una risorsa utile in sé, fornirà anche un’alternativa a agenzie stampa private come Associated Press o Reuters; ovvero, permetterà ai media indipendenti gli strumenti per ottenere una fonte di notizie di alta qualità, senza costi, per complementare i loro resoconti».

Come Wikipedia, le notizie pubblicate in Wikinews saranno protette dalla GNU FDL (GNU Free Documentation License) che prevede la possibilità di libera distribuzione e libera modifica dei documenti prevedendo comunque l’obbligo di redistribuirli con la stessa licenza. Il modello di Wikipedia è ripreso anche nella gestione degli autori: chiunque può proporre o modificare gli articoli, compresa la “prima pagina” del sito.

Una novità è tuttavia la gestazione degli articoli. A differenza della Wikipedia, ogni articolo di Wikinews dovrà essere soggetto a quattro diversi passaggi che ne garantiscano la veridicità. Ogni articolo dovrà passare dalla fase di sviluppo a quella di archiviazione: a mano a mano che l’articolo raggiungerà l’ultimo stadio, diminuiranno le possibilità di correzione e aumenterà l’affidabilità della notizia.

Partito da poco, approvato con votazione non unanime lo scorso 12 novembre, un votazione che ha fatto registrare notevoli voti di dissenso e l’assenza di posizione della comunità italiana, Wikinews è per ora un sito dimostrativo. Le sue pagine ospitano ancora pochi articoli e vengono aggiornate poche volte durante la giornata. Il sistema non è ancora entrato nella fase di rodaggio e non esistono versioni localizzate.

La prova è certamente più impegnativa di Wikipedia, che in meno di un anno riuscì a convivere la massa critica di utenti in grado di rendere sostenibile il progetto. Wikinews deve fare i conti con ben altri problemi, dall’etica dell’informazione, al diritto d’autore dei materiali pubblicati, ai tempi di pubblicazione, ben più compressi di quelli di un’enciclopedia. La sfida è lanciata, ai navigatori la sentenza.

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