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[email protected] di Sanremo: la nuova era del copyright

Con la firma del [email protected] di Sanremo i ministri Stanca, Gasparri e Urbani creano la pietra angolare su cui si svilupperà la futura gestione del mondo digitale nel settore dei contenuti multimediali. Il documento è unico nel suo genere in Europa

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«Si chiama [email protected] di Sanremo l’alleanza operativa da cui nasce il tavolo di confronto pubblico-privato per lo sviluppo dei contenuti digitali. L’accordo, il primo in Europa, è stato siglato oggi a Sanremo dal Governo e da tutti i diversi soggetti (una cinquantina tra fornitori di connettività, titolari dei diritti, case di produzione e gestori di piattaforme di distribuzione), che operano per gestire costruttivamente la rivoluzione digitale rappresentata dai diversi contenuti che vengono immessi in Rete, dalla musica al cinema e televisione, dalla cultura all’editoria.».

«L’accordo di Sanremo mira a creare un ambiente digitale “sicuro” che incoraggi i titolari dei contenuti a metterli a disposizione sulle reti telematiche creando così un punto di confronto e di collaborazione tra quanti sono impegnati nella diffusione della cultura on line […] La sfida rappresentata dal “[email protected] di Sanremo” è di riuscire ad affermare un modello legale di fruizione dei contenuti, modificando tra l’altro le aspettative degli utenti, che sono ancora legati all’idea che tutto ciò che transita sulla Rete deve essere gratuito. Non si può considerare Internet una sorta di “zona franca”, un “territorio senza legge”, in cui le norme vigenti non debbano essere applicate e rispettate, ma piuttosto un’area in cui tutte le iniziative ed anche le misure legislative devono essere “a prova della Rete”, tenendo conto delle sue peculiari caratteristiche tecnologiche e della necessità di far crescere la competitività del mercato».

Con queste parole il sito del Ministero per l’Innovazione e la Tecnologia annuncia la stipula del “Patto di Sanremo”. Il ministero pubblica altresì le conclusioni della cosiddetta Commissione Vigevano, getta una prima luce sulle possibili conseguenze dell’accordo e soprattutto pone una pietra fondamentale di quello che sarà il futuro stato di diritto in tema di contenuti digitali in Italia.

In particolare si sottolinea la necessità di non criminalizzare il P2P in quanto semplice strumento, ma viene rilevato il necessario uso di strumenti repressivi ed educativi al fine di garantire un corretto uso dello strumento di scambio.

Il “Patto” prevede inoltre una serie di linee guida ai quali le diverse figure in ballo dovranno fare riferimento nel proprio progetto di azione e sviluppo. Ecco alcune delle indicazioni tracciate:

LINEE GUIDA
1. Promuovere sul piano sociale ed economico la disponibilità di contenuti digitali […] incentivando la nascita di ambienti sicuri per la fruizione e lo scambio dei contenuti digitali;
2. Favorire la trasparenza dei prezzi, l’ampia diffusione e la competitività dell’offerta, nonché nuovi modelli di fruizione;
3. Favorire lo sviluppo e l’adozione di sistemi di Digital Rights Management, adoperandosi per la promozione e lo sviluppo di tali sistemi anche a livello internazionale, nel rispetto dei principi di interoperabilità, di neutralità tecnologica e di semplicità di fruizione dei contenuti da parte degli utenti finali;
4. Favorire la nascita e l’utilizzo di sistemi di pagamento ad ampia diffusione […];
5. Promuovere la disponibilità e l’utilizzo di contenuti digitali in pubblico dominio per incoraggiare la diffusione e lo sviluppo della cultura italiana;
6. Favorire la nascita e lo sviluppo competitivo di modelli di business sostenibili e remunerativi per tutti gli attori lungo la catena del valore, per una crescita del mercato dei contenuti.

Per i fornitori di connettività:
7. […] attivare campagne di comunicazione informative ed educative rivolte alla sensibilizzazione degli attuali utilizzatori e nuovi clienti;
8. Adottare […] tutte le iniziative volte a contrastare la diffusione telematica abusiva di materiale illecito per la creazione di un ambiente digitale sicuro;
9. Definire con i clienti finali contratti trasparenti e tra loro comparabili fra tutti gli operatori di settore;
10. Definire clausole di risoluzione o sospensione del contratto la cui applicazione è subordinata all’accertata violazione del diritto d’autore.

Per i titolari dei diritti
11. Incrementare in modo significativo la quantità e la qualità dei contenuti digitali immessi in rete allo scopo di sviluppare il mercato on line.

Per le società di produzione e gestori di piattaforme di distribuzione
12. Definire precisi obiettivi di produzione e distribuzione di contenuti digitali immessi in rete;
13. Sviluppare […] azioni per la promozione della competizione in un mercato legale online attraverso l’applicazione dei principi di trasparenza e orientamento al cliente, per soddisfarne le relative esigenze e campagne pubblicitarie informative ed educative.

A onor di cronaca vanno segnalati i 46 firmatari del provvedimento:
ADICONSUM – Associazione Difesa Consumatori e Ambiente
AERANTI-CORALLO
AESVI – Associazione Editori Software Videoludico Italiani
AFI – Associazione dei Fonografici Italiani
AGIS – Associazione Generale Italiana Spettacolo
AIE – Associazione Italiana Editori
AIIP – Associazione Italiana Internet Provider
ANEC – Associazione Nazionale Esercenti Cinema
ANEE – Associazione Nazionale Editoria Elettronica
ANFOV – Associazione per la Convergenza nei Servizi di Comunicazione
ANICA – Associazione Nazionale Cinematografiche Audiovisive e Multimediali
APT – Associazione Produttori Televisivi
ASMI – Associazione dei Produttori di Supporti Magnetici
ASSOPROVIDER – Associazione Provider Indipendenti
BSA – Business Software Alliance
BUONGIORNO VITAMINIC
CENTRO PRODUZIONE RNA
CINECITTA’ HOLDING
EINSTEIN MULTIMEDIA GROUP
FAPAV – Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva
FASTWEB
FEDERCOMIN – Federazione delle Imprese delle Comunicazioni e dell’Informatica
FIEG – Fedearzione Italiana Editori Giornali
FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana
FONDAZIONE COTEC
FPM – Federazione contro la Pirateria Musicale
FRT – Federazione Radio Televisioni
H3G
IBM
IMAIE – Istituto per i Diritti degli Artisti Interpreti ed Esecutori
IWA – International Webmaster Association
MEDIASET
MICROSOFT
PHILIPS
RAI
SCF – Società Consortile Fonografici
SKY
SIAE – Società Italiana degli Autori e degli Editori
SONY
SUGAR MUSIC
TELECOM ITALIA
TISCALI
UNC – Unione Nazionale Consumatori
UNIVIDEO – Unione Italiana Editoria Audiovisiva
VODAFONE
WIND

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