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Napster lancia la rincorsa a iTunes

La guerra tra Napster e iTunes inizia a farsi più serrata e l'esito della battaglia dipenderà sostanzialmente dall'affermazione del modello "ad acquisto" piuttosto che del modello "ad affitto". Il titolo Apple intanto cede il 5%

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Napster è in crescita. Nonostante le previsioni di chi vede nel modello dell’abbonamento un progetto destinato al fallimento, nonostante la recente gaffe del sistema che permette di convertire i brani per usufruirne anche dopo la scadenza dell’abbonamento, nonostante la forte pressione di Apple sul settore: le previsioni sono tutte in crescita e per la casa dell’iTunes potrebbe essere venuto il momento di guardarsi alle spalle.

La nuova ondata di entusiasmo che circonda il marchio Napster prende origine dal -5% che ha visto cadere nelle ultime ore il titolo Apple sul mercato azionario. Tale debacle trarrebbe origine dalla stima al rialzo comunicata dai responsabili Napster in merito alle stime sui ricavi trimestrali: al 31 Marzo 2005 le entrate dovrebbero essere di 15 milioni di dollari contro i 14 inizialmente preventivati.

Il buon momento di Napster sarebbe motivato non solo dalla progressiva accettazione del modello “ad abbonamento” (principale differenziazione dal sistema di distribuzione di iTunes), ma anche dal’aumento della domanda relativa ai player compatibili (gli “anti-iPod” di Creative, iRiver e altri). Il mercato del music store Roxio è sostanzialmente dipendente dalla risposta che il mercato intende dare al modello di fruizione proposto dal gruppo. Mentre con iTunes la musica viene “acquistata” a 99 centesimi, con Napster la musica è “affittata” a 15 dollari al mese. Secondo le previsioni il modello Napster si affermerà entro breve: Jupiter Research prevede che il 2009 sarà l’anno del sorpasso.