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CeBIT 2005: l’ottimismo è il profumo dell’ICT

CeBIT 2005 all'insegna della convergenza e dei cellulari: si moltiplicano i player MP3 e non mancano le sorprese

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Il CeBIT di Hannover ha concentrato su di sé negli ultimi giorni un’ampia percentuale delle risorse che i media offrono tradizionalmente al multiforme settore dell'”Information and Communication Technology”. La fiera teutonica è diventata a tutti gli effetti il punto di riferimento europeo in questo ambito e tutti i nomi più prestigiosi dell’ICT hanno portato ad Hannover i propri cavalli di battaglia per un futuro che – e non è solo enfasi – sembra sempre meno lontano. Il CeBIT ha aperto i battenti il 10 Marzo e si protrarrà fino al 16 Marzo sotto il segno di una incoraggiante velata sensazione di ottimismo.

Se le novità riflettono una tradizionale tendenza futurologica (andando ad aprire mercati finora inesistenti e tentando sempre in qualche modo di stupire), soprattutto una risulta essere la tendenza preponderante pur non essendo una vera e propria novità: il settore mobile. In particolare, inoltre, due sono gli aspetti del mobile che risultano essere peculiarmente contemplati dalle aziende presenti al CeBIT: i dispositivi di telefonia cellulare e le automobili, ovvero le massime espressioni di “mobile” che la tecnologia odierna esistente può offrire.

I telefonini sono sulla cresta dell’onda ormai da tempo. Dalla semplice telefonata si è passati agli SMS, quindi alle suonerie, quindi ancora alle fotografie e infine addirittura ai filmati. Per i telefonini il futuro sembra presentarsi come una semplice estensione dell’esplosione in atto, ed i vari dispositivi tecnologici presentati al CeBIT sottolineano ulteriormente come il telefonino cellulare rappresenti oggi l’ombelico della convergenza multimediale.

Dell’approdo dei music store sui cellulari motorola se ne è parlato soprattutto a causa di un’assenza: il rinvio dell’annuncio ufficiale del cellulare che avrebbe dovuto integrare la telefonia con l’iTunes di Apple ha rappresentato infatti la non-notizia più attesa del settore. A raccogliere le attenzioni del pubblico ci pensa allora Samsung con il lancio del SGH-i300, telefonino basato su sistema operativo Windows Mobile e dotato di un ben 3Gb di memoria removibile (in grado, dunque, di fungere a tutti gli effetti da player WMA) e porta USB. Samsung rimane inoltre fedele alla linea intrapresa presentando altresì SCH-V770, cellulare che permette di scattare foto della qualità di 7Mpixel (indice qualità del tutto paragonabile alle migliori macchine fotografiche digitali in commercio).

L’approdo della musica sui telefonini è un percorso obbligato e sembra quasi una forzatura parlare di “futuro”: sono numerose le grandi case che hanno presentato dispositivi di telefonia in grado di fungere da player multimediali, e le capienze ponderate sull’estensione dei file grafici/musicali sembrano ora già volgere verso le maggiorate dimensioni necessarie per l’archiviazione e la fruizione video. Se la tecnologia permette maggiori possibilità ed i dispositivi di memoria raggiungono dimensioni non ipotizzabili fino a poco tempo fa, anche le batterie cercano nuove dimensioni: così mentre c’è chi scopre la possibilità di ricaricare il telefonino tramite l’irraggiamento solare, c’è anche chi pensa di prolungare la durata della carica dei notebook sfruttando il metanolo, sostanza nota fino a non molti anni fa soprattutto per le malefatte legate all’industria enologica.

Come anticipato, l’altro ramo in cui maggiormente si manifesta la tendenza evolutiva in atto è il settore automobilistico. L’avvicinamento tra le grandi case dell’hardware, del software e dell’automobile sono in atto ormai da tempo ed il punto di contatto più evidente è la navigazione satellitare. In questo settore emerge in particolare il nome Tom Tom, nome impostosi da breve sul mercato proponendo piccoli monitor portatili in grado di guidare la navigazione con mappe ad alta precisione. Le nuove offerte Tom Tom estendono ora la gamma delle opzioni a disposizione del pilota, andando così a coprire il gap funzionale che ancora divideva il dispositivo dalle strumentazioni concorrenti quali tutti i navigatori basati su palmari o smartphone (a tal proposito si segnalano le nuove offerte ViaMichelin e Route 66). Intel ha voluto andare anche oltre: Sony VAIO U-70 è infatti a tutti gli effetti un computer da auto, già in altra occasione denominato “carputer“, di dimensione modesta tanto da poter alloggiare senza problemi nel vano tradizionalmente riservato all’autoradio.

Il CeBIT è ovviamente andato ben oltre l’elementare distinguo con cui si è tentato di semplificare un fenomeno importante e variegato quale quello della fiera espositiva di Hannover. Per i curiosi potrebbe essere utile approfondire il discorso della connessione alla Rete ottenuta tramite la linea della corrente elettrica (promessa anti-digital-divide già in auge da molto tempo: il sistema SECA spergiura oggi la chimera dei 170 megabit al secondo sulle normali linee casalinghe), o il paradossale caso del Super Shuffle simil-ipod, nonché il primo monitor 3D che non necessita degli appositi occhialini (dispositivo che potrebbe offrire importanti applicazioni soprattutto nel ramo della progettazione). Per gli entusiasti della tecnologia potrebbe inoltre risultare facile innamorarsi dell’Eizo L997, lo schermo che ruota in base all’orientamento della pagina mostrata, oppure del televisore Samsung al plasma avente una diagonale di ben 102 pollici.

Come in ogni fiera espositiva, “stupire” risulta essere più importante che “convincere” ed il vezzo è preponderante rispetto alla pura utilità. Al CeBIT, però, la sostanza non è certo mancata: lungi dall’avvicinarsi alla saturazione, il settore dell’ICT gode dunque ancora di ottime idee e, soprattutto, di non poco ottimismo. Il che non guasta, anzi.