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Telecom Italia si aggiudica Virgilio e Tin.it

Con uno scrollone da 950 milioni di euro il gruppo Telecom Italia riassesta il proprio quadro aziendale tentando di ottimizzare le risorse nell'ottica di una possibile evoluzione nei mercati broadband e dell'offerta di contenuti premium

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Un piccolo terremoto in casa Telecom Italia: cessioni ed acquisizioni ufficializzano un riassetto nell’aria ormai da tempo, ed il nuovo quadro aziendale configura quelle che potrebbero essere le future strategie del gruppo.

I movimenti Telecom passano per i nomi Webfin e Matrix, aziende delle quali Telecom Italia già possedeva una consistente partecipazione e delle quali ora il gruppo diventa controllore unico. Ciò significa che, con un esborso di 950 milioni di euro, Telecom Italia si aggiudica due nomi noti quali Virgilio e Tin.it. Il tutto è stato portato a termine con la collaborazione delle banche JP Morgan e Lazard.

Secondo l’agenzia AGI, Telecom Italia Media (forte di una plusvalenza di circa 850 milioni di euro) «utilizzera’ i proventi per effettuare nuovi investimenti nel settore dei media per 250 milioni nel triennio 2005-2007, per acquistare azioni proprie (148 milioni), e per distribuire un dividendo straordinario di 550 milioni nel 2006». Precisa ulteriormente a Reuters l’ad del gruppo Enrico Parazzini: «Pensiamo di investire prevalentemente nella televisione, 250 milioni di euro nel triennio, che vanno a sommarsi ai 150 milioni che erano già nel nostro piano prima di questa transazione». TI Media, insomma, punterà pesantemente sul digitale terrestre. Il gruppo, già in possesso della rete MTV, incorporerà inoltre La7 Televisioni, gruppo del quale detiene già indiretto controllo tramite la HMC S.p.A.

Secondo FinanzaOnLine tra le motivazioni del riassetto di Telecom Italia vi sarebbe la necessità di presentare un’offerta Internet più agile e adatta alla volubilità del mercato: la logica dell’intervento è quella di una più omogenea divisione delle competenze all’interno del gruppo. Inoltre: «Telecom Italia ha interesse a disporre direttamente degli asset Tin.it e Virgilio, al fine di perseguire in modo efficace la strategia di valorizzazione della crescente disponibilità di banda e di contenuti premium». Lo sviluppo del mercato broadband e dei contenuti premium risulta dunque essere uno dei principali obiettivi aziendali.