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Cari parlamentari, il software è come un romanzo

Richard Stallman, massimo esponente della Free Software Foundation, scrive una lettera aperta al parlamento italiano per persuadere i politici nostrani all'idea che i brevetti siano un pericolo per l'Europa al cospetto delle multinazionali USA

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Secondo quanto riportato sul sito ufficiale del senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, è giunta al parlamento italiano una lettera aperta firmata Richard Stallman e redatta al fine di persuadere i parlamentari a porre ostruzione contro le direttive europee che intendono imporre il regime dei brevetti sul sistema tecnologico del vecchio continente (in modo analogo a quanto è già realtà negli Stati Uniti).

L’appello di Stallman è decisamente accorato: usa semplici metafore per spiegare i propri concetti, chiarisce le gravi difficoltà a cui andrebbe incontro l’Europa se accogliesse la brevettabilità del software nella propria legislazione, evidenzia i tentativi americani di imporre la propria dimensione tecnologica ed economica sul resto del mondo tramite tale sistema. Stallman chiarisce inoltre come i brevetti siano nel totale interesse delle multinazionali in quanto le piccole aziende verrebbero semplicemente soffocate dal tutto e non potrebbero più trovare spazi di espressione e creatività tra le maglie legali a cui potrebbero potenzialmente andare incontro (anche inconsapevolmente).

Alcuni spunti particolarmente indicativi estratti dal documento riportato sul sito web di Cortiana:

  • «Cari membri del Parlamento italiano, gli sviluppatori e gli utilizzatori di software in Europa si troveranno di fronte a un grande pericolo se l’UE permetterà di brevettare le tecniche di software: il pericolo di essere incriminati per le idee contenute nei software che essi sviluppano e usano […]»
  • «Consideriamo la «progress bar» […]. Questa tecnica è una piccola parte contenuta in migliaia di programmi software che svolgono differenti funzioni. Persino questa tecnica è stata brevettata all’Ufficio Europeo dei Brevetti, insieme ad altre 50.000, a dispetto dello stesso trattato costitutivo dell’Ufficio Europeo dei Brevetti […]»
  • «Un programma è come un romanzo: una raccolta di dettagli che insieme sviluppano molte idee. Immaginate cosa accadrebbe se ogni idea letteraria venisse brevettata, per esempio «una scena d’amore con una donna sul balcone» o «gli occhi blu di una persona che assomigliano al mare». Chiunque scrive un romanzo potrebbe violare diverse centinaia di brevetti; se uno scrittore scrivesse con la preoccupazione di essere incriminato difficilmente scriverebbe un buon romanzo […]»