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BitTorrent: l’FBI non perdona lo smacco a Star Wars

6 ore prima che Star Wars arrivasse nei cinema, BitTorrent già ne distribuiva una copia online. 24 ore dopo l'FBI già ha bloccato il sito che ne avrebbe distribuita la prima copia, ma già 10.000 download erano completati

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Nei giorni passati BitTorrent è stato al centro dell’attenzione per due motivi: innanzitutto v’è la clamorosa anteprima del terzo episodio di Star Wars, arrivata sul web ben sei ore prima che al cinema; inoltre è stato segnalato il prossimo lancio del motore di ricerca ufficiale per il ritrovamento degli opportuni .torrent. Entrambi i fronti si aprono ora ad importanti evoluzioni.

Il fronte Star wars diventa inevitabilmente un fronte legale. Lo smacco inferto al mondo di Hollywood non poteva passare senza una reazione, ed è così che a distanza di poche ore gli agenti dell’FBI hanno già messo a tacere Elite Torrents, il sito che prima degli altri aveva messo a disposizione l’episodio «Revenge of the Sith». Immediatamente una schermata rossa si è sostituita al sito tradizionale ed un messaggio ha annunciato il fatto che il sito fosse sotto indagine per infrazione di copyright. Il dominio risulta attualmente occupato da un semplice ed ottimista «Coming soon!» e dalla canonica paginata promozionale GoDaddy. Al momento del fermo si contavano già 10.000 download andati a buon fine in sole 24 ore.

La MPAA, per voce del proprio presidente Dan Glickman, plaude all’iniziativa ricordando la necessità di non soprassedere su certi episodi al fine di perpetrare la battaglia contro il furto di proprietà intellettuale. Difficile capire, al momento, come Elite Torrent sia stato identificato come la fonte primaria del file e soprattutto chi a sua volta abbia fornito il materiale ai responsabili del sito (più volte si è ipotizzato che fossero le stesse fonti interne alla produzione a fornire il materiale al mondo del peer-to-peer). Se riconosciuti colpevoli (oltre che per Star Wars anche per altri 2 milioni di download illegali su un paniere di circa 18.000 titoli), i responsabili del sito fermato rischiano ora gravi imputazioni anche in ambito penale.

Il secondo aspetto da rilevare è l’immediata disponibilità del motore di ricerca che la mente di BitTorrent Bram Cohen aveva promesso nei giorni scorsi per le prossime settimane. Il motore è ancora provvisorio, accumula una certa lentezza durante le procedure ed offre risultati ancora quantomeno parziali. Il tutto offre però già un qualche positivo vantaggio nella ricerca dei file .torrent e promette sicuramente bene in prospettiva del momento in cui il motore sarà ufficialmente a regime. Nel contempo una nuova release aggiorna BitTorrent alla versione beta 4.1.1.