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L’UE vuole un Big Brother delle comunicazioni

Una proposta che verrà formalizzata nei prossimi giorni dalla Commissione Europea chiederà di imporre un Registro obbligatorio delle comunicazioni per aziende delle comunicazioni ed Internet Service Provider: in nome della sicurezza

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Coloro i quali ritengono sempre più depauperato il diritto fondamentale alla privacy solleveranno probabilmente presto tutti i propri anatemi contro la proposta emersa nelle ultime ore da una dichiarazione specifica di Viviane Reding, commissario per l’informazione e i media presso l’Unione Europea. La Reding ha annunciato infatti la possibilità di un registro obbligatorio per il quale società di telecomunicazioni ed Internet Service Provider dovranno tener traccia di ogni singola comunicazione mediata: telefonate, sms, e-mail, eccetera.

Lo scopo della proposta è di primo acchito quantomeno nobile: mantenere traccia più a lungo delle comunicazioni avvenute (si prevede una richiesta tale per cui l’archivio dovrà mantenere comunicazioni vecchie fino a 12 mesi) permetterà agli inquirenti di indagare su casi giudiziari per i quali i dati relativi a talune comunicazioni possano rivelarsi imprescindibilmente importanti. Non a caso la proposta originaria (di Francia, Irlanda, Regno Unito e Svezia) nacque dopo gli attentati di Madrid dell’11 Marzo 2004 nei quali proprio le registrazioni telefoniche permisero un rapido arresto dei responsabili.

La proposta annunciata dalla Reding verrà co-firmata dall’italiano Franco Frattini, commissario UE per sicurezza, libertà e giustizia. Inevitabilmente due grandi questioni si ergono sulla proposta. Innanzitutto v’è il problema dei costi di un sistema tanto complesso: «se devi passare ore e ore a tracciare dati, devi pagare per questo», parola di Michael Bartholomew, direttore della European Telecommunications Network Operators’ Association (Etno), in una dichiarazione a Reuters.

Inoltre v’è l’imprescindibile problema della privacy, la cui soluzione verrà presumibilmente mediata con appositi protocolli di accesso ed uso dei dati conservati negli archivi delle società impegnate nel settore. Sotto questo profilo le trattative verranno presumibilmente sviluppate su un duplice binario giudiziario e tecnico/economico per trovare le migliori soluzioni sia per le aziende impegnate nel processo di archiviazione, sia per chi dovrà garantire il corretto uso dei dati archiviati.