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Apple, rischi e opportunità dai cellulari

Il mondo dei cellulari mette Apple di fronte ad un bivio: l'approdo sui dispositivi mobili di telefonia può offrire ampie opportunità a iTunes, ma nel contempo i nuovi cellulari potrebbero gravemente danneggiare il mercato dell'iPod. Nel 2006 la svolta

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Apple, leader con iTunes/iPod nel settore della musica digitale, si trova di fronte ad un bivio che presenta da una parte gravi rischi e dall’altra grandi opportunità: l’approdo sul mercato dei cellulari in grado di riprodurre file musicali similmente a quanto già fruibile tramite i normali lettori MP3 in commercio.

Il rischio è rappresentato dalla concorrenza. Reuters ha infatti riportato con toni allarmistici quanto pubblicato da Barron’s: «le azioni di Apple Computer potrebbero risentire negativamente della concorrenza fatta al lettore digitale iPod, le cui vendite potrebbero rallentare se le società di telefonia mobile riuscissero nello scopo di trasformare i cellulari in lettori musicali». La novità è nell’aria da tempo, ma ormai la scadenza sembra essere oltremodo vicina: «nel 2006 molti nuovi telefonini potrebbero avere software, circuiti e sistemi di archiviazione dati tali da renderli idonei a funzionare come lettori musicali».

L’opportunità, al contrario, è dettata dall’approdo della stessa Apple sullo stesso mercato. Da tempo è noto un accordo con Motorola ed il primo modello di cellulare in grado di fungere da lettore MP3 risulta già essere pronto (nonostante ne sia stata posticipata la presentazione ufficiale). Mentre si avvicina anche questa ulteriore scadenza (secondo varie fonti trattasi ormai di questione di giorni), già la compagnia Cingular si candida ad essere tra i primi distributori del prodotto.

I nuovi cellulari potranno scaricare musica direttamente dalla Rete oppure diventare lettori portatili grazie a veri e propri hard disk in grado di recuperare i file tramite una connessione USB al personal computer. In quest’ottica l’opportunità è rappresentata dall’approdo sui cellulari dei brani iTunes con DRM Apple; il rischio, invece, è insito nella minaccia Microsoft (già forte di un accordo con Nokia) e nell’improvviso cambiamento che piomba su un mercato ad oggi controllato con cifre da autentico dominio.

E’ ancora Reuters a sottolineare l’importanza dei numeri in questa nuova rivoluzione della musica digitale: «Apple potrebbe vendere 45 milioni di iPods il prossimo anno», mentre «i telefonini venduti potrebbero arrivare a quota 750 milioni».

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