QR code per la pagina originale

Intel replica a AMD: aggressivi, ma leali

Aggressivi si, illegali no: è questa la posizione avanzata da Intel, per voce del Presidente Paul Otellini, alle accuse lanciate da AMD. I lavori in tribunale potrebbero iniziare tra circa 18 mesi. Nel frattempo la battaglia sarà di tipo comunicativo

,

Qualche ora per organizzare la reazione e poi Intel scaglia il proprio Presidente e CEO Paul Otellini contro le accuse di AMD. Nei giorni scorsi, infatti, il gruppo Advanced Micro Devices aveva sporto denuncia contro Intel comunicando poi alla stampa i termini dell’accusa: tramite accordi sottobanco e pratiche anti-concorrenziali Intel avrebbe fatto pressione sui propri clienti al fine di soffocare il mercato della concorrenza.

La risposta di Intel arriva all’interno di un conciso comunicato ufficiale con il quale il gruppo respinge in toto ogni accusa. Queste le parole di Otellini: «Intel ha sempre rispettato le leggi dei paesi nei quali ha operato […] Noi competiamo in modo aggressivo ma legale […] Negli anni Intel ha imbattuto in altri casi antitrust simili a questo. Ogni caso si è risolto con la nostra soddisfazione. Siamo ovviamente in disaccordo con le accuse di AMD e crediamo che anche quest’ultima denuncia si risolverà a nostro favore, come le altre».

La battaglia che verrà combattuta in tribunale ha immediatamente trovato un ulteriore ramo di sviluppo in ambito comunicazionale: AMD ha immediatamente alzato i toni sulla vicenda distribuendo alla stampa il testo della denuncia, Intel non ha dunque potuto tirarsi indietro ed ha risposto a tono.

Dopo le scaramucce iniziali è presumibile un certo periodo di silenzio prima che vedano il via ufficiale gli scontri alla sbarra: secondo ZDNet il tribunale non aprirà le proprie porte al caso prima di 18 mesi.