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OpenType diventa standard MPEG

OpenType diventa standard MPEG e presto potrebbe essere standard ISO. Il font si candida dunque a divenire uno standard esteso in grado di costituire una sorta di linguaggio comune per tutte le applicazioni dell'editoria multimediale

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OpenType diventerà a tutti gli effetti uno standard con tanto di avallo dell’ISO. Secondo quanto comunicato da Adobe, infatti, «l’International Standards Organization (ISO) ha accettato la valutazione della proposta di Adobe e Microsoft di utilizzare il formato file font OpenType® come base di un nuovo formato font aperto per gestire testo e grafica nell’ambito dello standard MPEG-4».

OpenType nasce nel 1996 nei laboratori Microsoft sull’impronta del precedente TrueType di Apple. A Microsoft si accoda in seguito Adobe: la proposta all’ISO di determinare il formato come standard è giunta nelle ultime settimane e non ha tardato a ricevere l’accesso alla valutazione dell’organismo internazionale. Tra i principali vantaggi del nuovo standard vi sono un «controllo tipografico avanzato», un «elevato supporto multilingue» ed il fatto che il formato sia completamente cross-platform.

Nell’ultimo convegno di Poznan (Polonia) MPEG ha inglobato OpenType come proprio standard, aprendo così all’editoria multimediale tutte le nuove ampie possibilità derivanti dal linguaggio comune adottato. Secondo Digby Horner, Senior Vice President di Adobe, «la capacità di comprimere e integrare del bel testo, libero dai vincoli di risoluzione all’interno di un’applicazione MPEG-4, consentirà di estendere le opportunità di creatività aperte a tutti coloro che lavorano con un’ampia gamma di tecnologie multimediali». Gli fa eco Lori Brownell, General Manager Microsoft: «l’adozione quale standard internazionale di un formato font basato su OpenType apre nuove opportunità di mercato per gli implementatori dello standard sia per i font OpenType che per i motori di rendering sottostanti […] Microsoft è molto lieta di far parte di questo processo aperto e di collaborazione».