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Pioggia di milioni su BitTorrent

Il sistema di Bram Cohen potrebbe avere il proprio futuro legato alla distribuzione dei contenuti prodotti a Hollywood. Qualcuno ci crede e fa piovere sul sistema oltre 8 milioni di dollari da investire per raggiungere l'appetibilità giusta

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La pioggia di milioni appena piovuta nelle casse del progetto BitTorrent sembra confermare la profezia di Vinton Cerf il quale, in tempi non sospetti, intravedeva per il sistema un futuro decisamente interessante nel quale Hollywood avrebbe probabilmente condiviso qualche interesse. Nel momento in cui tutto il tradizionale ecosistema P2P sta crollando ecco infatti emergere BitTorrent dalla mischia a testa alta, con i problemi messi alle spalle e con una buona progettualità in cantiere.

8.75 milioni di dollari, a tanto aumenta il generoso obolo della Venture Capital Doll Capital Management al gruppo che ha in Bram Cohem la propria mente ed il proprio cuore pulsante. Se la politica di intervento di DCM verrà confermata, il primo investimento in BitTorrent dovrebbe vedere un seguito a distanza di tempo in quanto è il gruppo stesso a dichiarare un investimento iniziale usualmente tra i 3 ed i 7 milioni di dollari, ma tale da arrivare cumulativamente normalmente oltre i 15 milioni. Una seconda trance, insomma, è ipotizzabile.

L’obiettivo più o meno dichiarato di BitTorrent è far gola a Hollywood (lo stesso Ashwin Navin, co-fondatore del progetto assieme a Cohen, allontana la pirateria dagli obiettivi sottolineando che «non fa guadagnare nessuno»). BitTorrent, infatti, oltre ad essere uno strumento sfruttabile per lo scambio illegale, è soprattutto un mezzo dalle grandi performance già sfruttato da grandi gruppi per lo scambio di dati sul web. Se Hollywood identificasse in BitTorrent il proprio iTunes, per il sistema di Cohen il futuro sarebbe assicurato: gli investimenti odierni lasciano emergere una certa fiducia nel fatto che tale realtà sia un orizzonte quantomeno possibile.

In passato i rapporto tra BitTorrent e Hollywood sono stati poco cortesi e l’MPAA ha fatto chiudere con la forza diversi siti legati al sistema di distribuzione dei file Torrent. Dallo scontro è però nato presumibilmente un incontro, ed ora il futuro potrebbe essere convergente. Per ora non c’è ancora nulla di concreto, se non qualche milione di dollari da investire.