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Samsung: se Apple domina non è colpa nostra

Choi Gee-sung ritratta le dichiarazioni attribuitegli nei giorni scorsi: Samsung Electronics non ha intenzione di aprire un proprio music store, ma nel contempo critica i music store alleati di scarso rendimento rispetto ad iTunes.

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Un intervento chiarificatore del Presidente della divisione media digitali Samsung Electronics, Choi Gee-sung, respinge alcune ipotesi da breve sollevatesi sul gruppo, rilancia la sfida sul mercato della musica digitale e soprattutto solletica i propri partner di area Microsoft.

Innanzitutto Samsung respinge l’ipotesi secondo cui il gruppo avrebbe intenzione di aprire un proprio music store. La voce si era sviluppata in seguito ad una intervista su di un giornale coreano (che oggi ritratta parlando di una semplice incomprensione) e si era gonfiata sulle ali degli effettivi vantaggi che Samsung potrebbe trarre da una simile avventura. Così Choi Gee-sung oggi a Reuters: «Non siamo interessati al mercato dei servizi musicali online ma prevediamo di offrire supporto tecnico ai nostri alleati per rendere più semplice e accattivante il servizio ed incrementare le vendite del nostro hardware».

Niente iTunes, dunque, ma l’iPod rimane nel mirino. Samsung intende dunque investire nel settore spingendo oltre quota 5 milioni i pezzi distribuiti entro l’anno (Reuters sottolinea che la stima è ferma comunque ad un sesto della stima Apple per lo stesso periodo), ma nel contempo allontana da sé i problemi che hanno lasciato il via libera ad Apple nella sua espansione verso il controllo del mercato. Secondo Samsung, infatti, le scarse vendite di lettori digitali è da attribuirsi all’insuccesso dei music store alleati (Napster, Yahoo Music, MSN Music e tutti gli store di area Microsoft) al cospetto di un iTunes che ancora rappresenta la migliore opzione sul mercato. «Penso che i nostri lettori siano compatibili con iPod ma che i nostri partner non siano riusciti ad offrire un software competitivo al livello di iTunes»: lapalissiano Choi.