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La guerra dei chip passa per Google e Skype

Google passa ad AMD Opteron per limitare i consumi dei propri 200.000 server, Intel si prepara invece a produrre per l'Origami di Microsoft. I due gruppi nel frattempo inizieranno il braccio di ferro in tribunale in riferimento al caso Skype

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La guerra tra AMD e Intel, tornata ferocemente in auge dopo la decisione del gruppo Apple di passare dall’uno all’altro (la conversione è attualmente in corso) trova due nuovi campi di battaglia: Google da una parte e Skype dall’altra. In entrambi i casi è AMD a mostrare le unghie con maggior decisione, ma Intel sembra volersi consolare mettendo le mani sull’Origami di Microsoft.

Nei giorni scorsi Google ha notificato il passaggio della propria struttura hardware abbandonando Intel per passare ad AMD. La decisione ha preso luogo a seguito dell’eccessivo accumularsi delle spese derivanti dal consumo elettrico dell’apparecchiatura su cui si regge il motore di ricerca, voce sul bilancio che può facilmente essere abbattuta passando da una componente all’altra. Per Google è indispensabile in questo preciso contesto ridurre i costi di gestione al fine di ottimizzare l’attività, consolidando di conseguenza il valore di un pacchetto azionario che ha avuto qualche oscillazione di troppo.

Il passaggio di Google ad AMD Opteron è stato accompagnato dall’annuncio di un nuovo processore per server di maggiorata velocità e la conseguenza di tale congiuntura per Intel è stata una previsione al ribasso per gli ordini dei prossimi mesi. Inevitabilmente il gruppo ne ha pagato in borsa vedendo le proprie azioni scendere in attesa della risposta con il lancio di nuovi prodotti previsto per le prossime ore (i nuovi dual-core sono attesi per l’Intel Developer Forum di San Francisco).

Skype è un ulteriore importante terreno di scontro. AMD intende infatti trascinare Intel in tribunale a causa della limitazione imposta agli utenti Skype nell’uso del software per il VoIP. Tutto nasce dalla presunta ottimizzazione delle chiamate a più utenze che Skype (in accordo con Intel) imporrebbe all’utenza AMD: 5 utenti AMD al massimo contro i 10 Intel. E’ ora disponibile online una patch per permette di superare l’ostacolo ed è stato così reso evidente il fatto che la limitazione fosse puramente strategica e non correlata a reali problemi di performance.

L’arma che dovrebbe sfoggiare Intel nelle prossime ore si chiama Origami: il tablet pc in progetto in casa Microsoft dovrebbe infatti avere, secondo il New York Times, cuore Intel. La presentazione è prevista entro pochi giorni in occasione del CeBit di Hannover.