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Internet è uomo, ma sarà donna

Una ricerca EIAA (Digital Women Report 2006) fotografa un'importante crescita della popolazione femminile sul web: entro pochi anni ci saranno più donne che uomini, il che comporterà grossi cambiamenti a livello promozionale.

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Lo standard odierno non durerà più molto: se i ritmi attuali si confermeranno per i prossimi anni, entro il 2007 sulla rete navigheranno più donne che uomini. Ad oggi la situazione è opposta, con gli uomini che in media navigano due ore in più ogni giorno rispetto all’utenza femminile.

I dati emergono dall’indagine EIAA (European Interactive Advertising Association) “Digital Women Report 2006“: gli uomini passano online circa 11 ore al giorno ed il ritmo di crescita negli ultimi 3 anni è stato di circa il 54%. Per le donne il ritmo nello stesso periodo è stato più sostenuto: +63%. Al permanere di queste condizioni 3 anni di tempo sono sufficienti per coprire il gap.

L’indagine è molto importante non tanto per la curiosità statistica di vedere la popolazione femminile più affezionata ad un mezzo che, soprattutto in Italia, rimane lontano dall’universo delle donne, quanto più per i risvolti che il tutto comporta in ambito promozionale. Le donne sembrano infatti pronte al salto sulla rete con strascichi negativi per il resto dei media: la televisione cresce di poco, la lettura è ferma e la radio cresce son percentuali paragonabili alla tv. Internet cresce costantemente ed a ritmi maggiori rispetto al resto del panorama mediatico.

Le donne sul web consultano soprattutto siti di viaggi (57%) e di shopping (46%), il che lascia ben immaginare quale sia il potenziale di tale target in ottica marketing. Quest’ultima considerazione risulta evidenziata dal fatto che il navigatore donna ha una spiccata propensione al click sulle promozioni, con percentuali sensibilmente superiori rispetto all’uomo.

La ricerca EIAA ha un ulteriore sorprendente risvolto: nel giro di soli 3 anni (2003-2005) la percentuale delle donne non informate sul broadband è crollato dal 48.5% al 5%: la banda larga è oggi usata nel 59.8% dei casi contro il 16.9% del 2003, il che implica maggior consapevolezza nell’uso degli strumenti messi a disposizione sulla rete e maggiorata cultura digitale. Le conclusioni dell’EIAA consigliano forte attenzione alle evoluzioni dei new media, suggeriscono di dimenticare gli stereotipi a cui si è abituati e di seguire i nuovi trend per cogliere al volo le opportunità che emergono dai cambiamenti che il web distilla a livello sociale.