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Apple, la mela è salva

Il giudice ha dato ragione alla Apple di Cupertino: non c'è dolo nell'uso il marchio della mela nel contesto di iTunes, dunque gli accordi iniziali con i Beatles cadono in un vincolo nullo e per i baronetti l'avventura digitale inizia con una sconfitta

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La mela è salva: la sentenza nel processo contro i Beatles è a favore della casa di Cupertino ed ora la Apple dei computer potrà tranquillamente sfoggiare il proprio logo in abbinata al noto iTunes senza dover temere alcuna ritorsione da parte di quel che rimane dei baronetti di Londra che hanno fatto la storia della musica.

La disputa va avanti ormai da tempo ed in passato i Beatles erano già riusciti a strappare alcuni assegni alla casa di Cupertino. Tutto nasce da un accordo iniziale con cui le parti si dividevano i settori di competenza e potevano deliberatamente usare lo stesso marchio (la mela) alla condizione di non invadere lo spazio altrui. Con iTunes ed iPod, però, la casa di Steve Jobs ha decisamente oltrepassato la linea di confine e per i Beatles è scattata dunque l’ora della rivalsa. Ma il contrattacco non è andato a buon fine.

La linea difensiva di Cupertino ha evidentemente funzionato: iTunes è un servizio che distribuisce dati informatici, dunque l’accusa di aver violato gli accordi deve cadere. Il giudice Mann ha accordato tale posizione e la causa è effettivamente caduta in un nulla di fatto che significa molto soprattutto per la parte vincente.

Il caso avrà ora una appendice particolarmente interessante: i Beatles ancora non hanno offerto i propri brani al mercato della musica digitale, ma hanno altresì annunciato che lo faranno a breve termine. La scelta potrà essere verso il mondo Apple oppure verso il Digital Right Management Windows Media di Microsoft: a questo punto quest’ultima scelta appare essere quella maggiormente accreditabile.