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iPod copia Zen, Creative denuncia Apple

Creative porterà alla sbarra Apple con l'accusa di aver copiato il sistema di navigazione tra i file dell'iPod dal sistema originariamente presentato sullo Zen e tutelato da apposito brevetto. Creative chiede che l'iPod sia vietato negli USA

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Nei giorni in cui URGE sta per essere annunciato e può iniziare la propria marcia anti-iTunes, l’accerchiamento di Apple continua con una denuncia legale portata avanti da Creative in riferimento al player iPod. Creative rivendica il possesso di un brevetto violato dall’azienda rivale ed in conseguenza di ciò chiede l’immediata sospensione delle vendite dell’iPod negli Stati Uniti.

Creative fa riferimento nella propria accusa al brevetto 6,928,433, denominato “Zen Patent” in quanto esplicitamente relativo alla serie Zen dei player dell’azienda. Il brevetto tutela il particolare sistema di navigazione gerarchica tra i brani musicali, sistema oggi adottato (e divenuto famoso) sull’iPod. La richiesta del brevetto risale al 2001, quando l’idea venne concretizzata da Creative sui propri player, ma il diritto è stato riconosciuto solo nel 2005.

Creative respinge fin dall’inizio l’ipotesi secondo cui Apple avrebbe potuto non essere a conoscenza del fatto che il sistema adoperato fosse sotto brevetto: ai tempi da Cupertino arrivò una richiesta di collaborazione incentrata proprio sull’ambito musicale ed a Creative erano state avanzate proposte proprio in relazione alla tecnologia oggi al centro del caso. Una volta decaduta la trattativa Apple ha fatto da sè e Creative oggi intende far valere il diritto acquisito e certificato dallo United States Patent and Trademark Office. I contatti tra le parti risalirebbero al Gennaio 2001: in Ottobre nasceva l’iPod.

La denuncia ha un valore nel merito ma soprattutto un valore contestuale: Creative è in seria difficoltà sul mercato a causa dello schiacciante successo della linea iPod. In passato l’azienda incolpò Microsoft, incapace di imporre il proprio DRM, mentre per contro Microsoft incolpava i partner di non aver saputo far ostruzione all’avanzata del player Apple. Oggi il fronte sembra nuovamente unito ed Apple in pochi giorni si trova contro MTV, Microsoft e Creative.