Accordo con Dell: Google Desktop OEM

Dell porterà sui prossimi 100 milioni di pc in distribuzione il software Google preinstallato: Google Pack, Google Desktop, Google Toolbar. Prende forma l’armata anti-Microsoft ed in questa formazione Google rappresenta l’elemento nevralgico

L’idea è coraggiosa: portare il software Google nei propri pc come preinstallato. Dopo l’applaudita e premiata conversione ad AMD, Dell conferma il proprio cambiamento repentino di rotta stringendo la mano al re dei motori di ricerca e soprattutto al leader della muraglia difensiva dall’impero Microsoft.

L’accordo porterà le applicazioni desktop di Google sui computer prodotti dal maggior distributore mondiale di Pc. Inoltre gli stessi Pc avranno impostata sul browser come pagina predefinita una pagina votata al co-branding. Inevitabilmente presente anche la Google Toolbar. Prevista l’installazione, inoltre, di tutti i software compresi nel Google Pack (trattasi dunque di materiale Symantec, Adobe e RealNetworks): il gruppo anti-Microsoft prende forma e Google ne rappresenta l’ombelico. Secondo quanto affermato dal CEO Google Eric Schmidt, comunque, il tutto si configura come un semplice passo di introduzione ad una partnership che promette di sorprendere ancora in futuro.

Dopo aver attaccato Microsoft nel campo delle applicazioni Office e desktop, Google tenta ora di infierire sull’avversario esattamente dove Microsoft ha creato la base del proprio successo: il software OEM, ovvero quello preinstallato nei Pc in vendita. Google si è assicurato con questo accordo il desktop di milioni di sistemi prossimi alla produzione e Microsoft si trova in una sola mossa attaccato sia per quanto concerne la ricerca online, sia per quanto concernente il browser di navigazione, sia ancora nel proporre all’utente un particolare modello di informatica ed uno specifico brand.

I termini finanziari dell’accordo non sono stati comunicati. La collaborazione durerà tre anni e secondo Forbes il tutto dovrebbe portare nelle casse di Dell 1 miliardo di dollari (secondo

La mossa è stata anche interpretata dagli analisti come una possibile strategia difensiva: allo studio fin da Febbraio, ora Google potrebbe aver deciso il grande passo al fine di anticipare la prevedibile ondata di crescita di MSN Search sulla scia dell’arrivo di Windows Vista per l’inizio dell’anno. Sarà in quel momento che i gruppi misureranno realmente le proprie relative posizioni: al momento tutti seminano e solo nel 2007 sarà possibile misurare chi ha coltivato meglio.

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