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TorrentSpy vs MPAA: storia di spie e di hacker

E' una vera e propria spy-story quella che mette nuovamente uno contro l'altro i gruppi di riferimento di TorrentSpy e MPAA: secondo l'accusa la MPAA avrebbe assunto (15.000$) un hacker al fine di entrare in possesso di dati segreti nei sistemi TorrentSpy

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Ci sarebbe una storia di spie e di hacker dietro le indagini portate avanti nel tempo dalla MPAA contro alcuni dei gruppi coinvolti nella lotta alla pirateria cnematografica. Il tutto emerge dalla denuncia che TorrentSpy.com, portale dedicato al P2P tramite BitTorrent, ha avviato proprio contro l’MPAA accusando il gruppo di aver assoldato un noto hacker per indagare sulle attività dei gestori del portale incriminato.

La denuncia parte dalla Valence Media nelle persone di Justin Bunnell, Forrest Parker e Wes Parker. Secondo l’accusa la MPAA avrebbe pagato ben 15.000 dollari per entrare in possesso di email, file, screenshot ed altro materiale derubato dai sistemi del gruppo che sta dietro a TorrentSpy. I dati nelle mani dell’MPAA sarebbero particolarmente importanti e riferiti anche alla clientela del sito. In passato TorrentSpy era stato al centro delle accuse della MPAA che intimò una sospensione delle attività per aver favorito la pirateria tramite P2P (il sito conteneva link per il download di materiale protetto dalla rete BitTorrent).

L’accusa dalla quale dovrà difendersi la MPAA è quella di spionaggio industriale ed al centro dell’illecito vi sarebbe il nome di Dean Garfield, colui che ha manovrato l’intera operazione. Sarebbero sue le indicazioni offerte all’hacker assoldato «non importa come otterrai le informazioni». Kori Bernards, portavoce MPAA, respinge ogni accusa e ritiene che TorrentSpy stia montando la vicenda solo per coprire i fatti del passato.

Il testo ufficiale della denuncia è disponibile online (PDF)