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Chiamala se vuoi ‘coopetition’

Coopetition: Google ed eBay sono in una delicata situazione tale per cui sono costretti a collaborare ma nel contempo vanno uno verso l'altro con una inesorabile tendenza alla competizione. La situazione è descritta da un interessante report universitario

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Le analisi di Bernanke, le azioni della Federal Reserve e l’andamento incerto che ha vissuto Wall Street nelle ultime settimane ha raffreddato gli entusiasmi che vedevano per il settore hi-tech una serie di annunciate collaborazioni o addirittura fusioni clamorose. Aveva scatenato il tutto l’ipotesi di un MSN in combutta con Yahoo, poi è arrivata l’alleanza tra Yahoo stessa ed eBay, infine s’è unito al gruppo Rupert Murdoch ed il suo MySpace. John Battelle propone oggi una interessante ricerca che, pur scaturendo da due semplici neolaureati, ben fotografa quello che è al momento uno dei rapporti più interessanti nel contesto del Nasdaq: la competizione/cooperazione (da cui il termine “coopetition”) tra eBay e Google. Autori della ricerca: Julien Decot e Steve Lee della Haas School of Business di Berkeley.

Il report analizza nei dettagli i due gruppi e l’evidenza finale è la stretta interdipendenza in vigore tra due anime distinte del web odierno. Gli introiti causati dalla cooperazione reciproca hanno un’entità tale per cui nessuna delle parti può ad oggi pensare di rompere il rapporto in alcun modo: ne esce una situazione di tensione tale per cui risulta quantomai difficile comprendere il comportamento e le strategie che eBay e Google svilupperanno sul mercato.

Figura A. Coopetition tra eBay e Google

Coopetition tra eBay e Google

Secondo il duo Decot/Lee in futuro i due gruppi saranno però costretti ad abbandonare l’attuale ingessata situazione per convergere l’uno verso il core business dell’altro. Su entrambi i versanti la cosa andrà portata avanti a fronte di grandi investimenti ma soprattutto per eBay la modalità rimane incognita: l’avvicinamento verso un qualunque motore di ricerca potrebbe essere una mossa gradita sia per Yahoo che per MSN, ma non è da escludersi la possibilità di veder sviluppato un motore proprio. In quest’ultimo caso si renderebbe evidente la mancanza di un organismo in stile AdSense ed il ritardo accumulato potrebbe occludere tale ipotesi.

Per entrambi i gruppi le prospettive di crescita sono ampie e per entrambi i versanti l’estensione delle attività al di fuori del core business originario è una direttiva inevitabile. eBay avrebbe già intrapreso tale strada con la diverficazione attuata mediante le acquisizioni di Skype e PayPal, per Google la cosa verrà invece prodotta in proprio: Google Base, Google Talk e gli altri software sono già in campo.