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La blogosfera non intende fare giornalismo

Solo 1 blogger su 3 ambisce a dare una definizione giornalistica al proprio operato, preferendo usare i blog per esprimere un proprio estro. I numeri della blogosfera sono sempre più importanti con 12 mln di blogger negli USA e 57 mln di lettori

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Secondo i dati emergenti da una indagine Pew Internet & American Life Project, le fenomenologia blogger si allontanerebbe parecchio da quella che è la semplicistica definizione di “giornalismo moderno”: il blogger, secondo i dati, sarebbe più un cantastorie che non un professionista, una persona piena di estro piuttosto che una persona impegnata nell’applicazione di codice deontologico.

Il 77% dei blogger asserisce di scrivere con la semplice finalità di esprimere un qualcosa di proprio. La politica in questo contesto è relegata ad un semplice 11% delle argomentazioni. Il 7% dei post parla di intrattenimento, il 6% di sport, il 5% di attualità, il 2% di argomentazioni spirituali e religiose. Dalla superficialità più totale all’approfondimento serioso, il blogger scrive per esprimere se stesso più che un avvenimento esterno (e di quest’ultimo offre un punto di vista personale, esprimendo dunque il proprio filtro più che la realtà osservata).

In generale un blogger su tre vede la propria attività come una forma di giornalismo. La parte restante non vede il tutto allo stesso modo, cercando nella propria espressione meno responsabilità e più libertà. Interessanti i numeri attribuiti al fenomeno: oltre il 54% dei blogger ha meno di 30 anni ed in tutto la popolazione blogger raggruppa 12 milioni di utenti adulti (l’8% dell’intera popolazione dei navigatori USA). Il 39% degli utenti (57 milioni) legge blog.

I numeri continuano con una serie di curiosità: il 40% dei blogger ammette di avere mai citato direttamente altre fonti; il 55% scrive dietro la copertura di un nickname; l’11% dice di pubblicare correzioni; l’82% pensa che tra un anno starà ancora bloggando. Il 13% dei blog sarebbe su LiveJournal, MySpace è la piattaforma usata dal 9% dei blogger e Blogger.com si ferma al 6%. A tutela della bontà dei risultati Reuters specifica come il tutto si basi «su un’indagine telefonica su 233 persone che si sono autodefinite come bloggers»: il margine d’errore è dunque valutabile sulla non indifferente base del 6.7%.

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