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TradeDoubler, giusta la lotta al click fraud

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«La decisione di Google di segnalare i click non validi sui siti web degli inserzionisti non può che essere una notizia positiva per le aziende che operano nel settore della pubblicità, specialmente in un momento in cui si registra un rialzo del settore. Non c’è dubbio che il search sia un modello di grande rilevanza, che però presta il fianco ad inefficienze ed è esposto a preoccupazioni sul tema della frode dei click»: così il Chief Operating Officer di TradeDoubler, Will Cooper, ha commentato la notizia con cui Google ha annunciato un tracciamento completo e trasparente dei click fasulli per non far perdere valore alla propria piattaforma pubblicitaria ed allontanare eventuali ulteriori cause legate al click fraud.

Secondo Cooper la lotta al falso è una componente fondamentale per il decollo definitivo dell’advertising online, ma ciò non basta: «il solo modo di capire veramente l’efficacia di questo tipo di advertising è quello di lavorare sulla base del Cost Per Acquisition (CPA), oppure dimostrare la validità del CPA sulle attività di marketing online. Fondamentalmente questo significa dimostrare quando l’azione di marketing genera un lead o una vendita. Questo approccio è impiegato da diverso tempo nel marketing di affiliazione. Su tutti i nostri prodotti, sia che si tratti di marketing di affiliazione, di campagne o di media network, permettiamo sempre agli inserzionisti di verificare quanto efficace è stato il loro CPA, indipendentemente dal fatto che sia stato utilizzato il Cost Per Acquisition, il Cost Per Click (CPC) oppure il Cost Per Thousand (CPM). Internet permette questa trasparenza, perciò gli investitori pubblicitari la richiedono, ritenendola una buona prassi».

Cooper spiega che la «metrica delle performance» è l’unica vera garanzia per gli inserzionisti e con ciò non può che portar acqua al mulino della propria azienda: «dopo sei anni e mezzo di leadership nell’ambito del modello CPA, siamo lieti di constatare come tutto il settore sia oggi consapevole del fatto che una maggiore trasparenza porta al successo».