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Apple e Google ora sono più vicini

Eric Schmidt, CEO di Google, è entrato a far parte del 'board of director' di Apple a fianco di Steve Jobs, Al Gore e Arthur Levinson (altra comproprietà di Google). Oggi si festeggia, domani si valuteranno le possibili sinergie anti-Microsoft

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C’è un piccolo importante spostamento nello scacchiere dei quadri dirigenziali Apple: il “board of director” si arricchisce infatti nientepopodimenoche del nome Eric Schmidt, l’attuale amministratore delegato di Google. Schmidt proviene da anni alla guida del gruppo Novell nonchè, antecedentemente, nel team Sun Microsystem in qualità di Chief Technology Officer.

Eric Schmidt

Eric Schmidt

Per Apple il “board of director” è composto da nomi quantomeno altisonanti. Tra di essi figura ovviamente Steve Jobs, affiancato da anni anche dall’ex-candidato alla presidenza degli Stati Uniti Al Gore. Entusiasta il commento di Schmidt a caldo: «Apple è una delle aziende che più ammiro al mondo […] Non vedo l’ora di lavorare con Steve». Entusiasta ovviamente anche il benvenuto della controparte, ove viene sottolineato il lavoro di innovazione apportato da Schmidt al GooglePlex. L’incrocio dei nomi si arricchisce, dunque, dopo che nei rispettivi quadri dirigenziali già un altro nome teneva i piedi in due scarpe: Arthur D. Levinson. Da non dimenticare, inoltre, il fatto che il “board of director” di Google annoveri altresì Paul Otellini, CEO di Intel, il che chiude un interessante triangolo nel momento stesso in cui Apple ha compiuto la storica virata.

Inevitabilmente si inizia ora a pensare a quali potrebbero essere eventualmente le possibili sinergie tra due gruppi che non solo dimostrano apprezzamento l’uno per l’altro, ma che si completano con importante complementarità e che inoltre hanno in comune un importante motivo identitario: la contrapposizione a Microsoft. L’argomento è solo rinviato, ora il banchetto dei festeggiamenti è riservato a Schmidt. E in borsa si festeggia subito, con un importante recupero nell’after hour dopo che a contrattazioni aperte il titolo AAPL aveva lasciato sul campo oltre mezzo punto percentuale.

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