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Muore eDonkey, rinasce eMule

eDonkey ha definitivamente chiuso la propria attività accordando 30 milioni di dollari alle major per i danni arrecati e contribuendo attivamente a fermare il processo di scambio di file. eMule, invece, non muore perchè il cuore open source batte ancora

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eDonkey ha alzato definitivamente bandiera bianca. Un laconico comunicato compare sulla homepage del sito e per il servizio la giornata odierna è quella del trapasso definitivo. Vista la sequenza degli avvenimenti, può considerarsi praticamente chiusa un’era, fermo restando la capacità rigenerativa del sistema sotto altre forme e con altre modalità. Recita il comunicato: «se rubi musica o film, stai aggirando la legge […] Non sei anonimo quando scarichi materiale protetto da copyright. Il tuo indirizzo IP è [con tanto di indirizzo IP rilevato]. Rispetta la musica, scarica legalmente». “Goodbye Everyone”, è tutto finito.

MetaMachine, il gruppo che controlla eDonkey, ha accettato una resa incondizionata: messaggio pubblicato sul sito web, pagamento di 30 milioni di dollari per i danni arrecati all’industria musicale ed interruzione coatta del servizio. La rete è dunque all’ultimo rantolo, per lo spegnimento è ormai questione di ore.

MetaMachine ha inoltre accordato con le autorità un ruolo attivo nell’impedimento di scambio di materiale protetto tra quanti ancora avessero in uso versioni precedenti di software eDonkey. Per eDonkey, eDonkey 2000 ed Overnet trattasi dell’estremo saluto dopo che BearShare, i2Hub, WinMX e Grokster hanno fatto la stessa fine. Warez P2P, Limewire e Soulseek non avrebbero ancora chiuso la propria trattativa e nel contempo Kazaa ha già chiuso i battenti da tempo.

eMule, però, non sembra ancora essere destinato alla fine: il prodotto è open source e la sua rete non è direttamente legata a quella di eDonkey (se ne segnala anzi una versione 0.47b rilasciata solo negli ultimi giorni). Il suo sviluppo e la sua distribuzione, dunque, non sono vincolati ad un controllo centrale e risulta molto difficile monitornarne le attività o imporne un blocco. Pertanto al momento eMule continua a sopravvivere, la nuova versione già promette di aggirare i blocchi imposti da taluni ISP ed il P2P ha immediatamente trovato la propria espressione rigenerativa al cospetto del nuovo importante colpo messo a segno dalle case di produzione e dai loro legali.