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Reuters apre una filiale virtuale su Second Life

L'agenzia Reuters aprirà nei prossimi giorni una filiale virtuale su Second Life. Il gruppo entra così nella realtà virtuale del gioco che ospita nel suo mondo parallelo già gruppi quali CNET, Adidas e Toyota. Reuters lavorerà in modo bidirezionale

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Reuters è pronta ad aprire una filiale virtuale nel mondo di Second Life. L’annuncio arriva direttamente da Reuters tramite la distribuzione tradizionale: «il gruppo Reuters sta aprendo in questi giorni una nuova redazione all’interno del gioco di simulazione online Second Life, aggiungendosi così a una serie di marchi aziendali presenti nel luogo virtuale più “caldo” di Internet» (in questo caso il termine “hot” meglio premia una semantica che va tendenzialmente a perdersi nella traduzione in italiano).

Reuters apre su Second Life

Reuters apre su Second Life

Reuters funzionerà in questa nuova filiale in modo bidirezionale: «a partire da mercoledì prossimo, Reuters ha in programma di pubblicare testi, foto e video dal mondo esterno per i membri di Second Life e al tempo stesso notizie da Second Life per i lettori del mondo reale che visiteranno l’indirizzo http://secondlife.reuters.com. Reuters ricorda il percorso che Second Life (recentemente interessato da un grave problema di sicurezza che ha minacciato la privacy dei propri utenti) ha compiuto: sviluppatosi presso i Linden Lab di San Francisco, il mondo parallelo di Second Life conta oggi 900.000 utenti registrati che vivono in questa dimensione 3D spendendo circa 13 milioni di dollari all’anno (tramite i Linden Dollar disponibili in virtuale). Presenti in questo mondo già gruppi quali Toyota, CNET ed Adidas.

Chiosa l’agenzia di stampa: «Reuters potrà contare su giornalisti che cercheranno notizie e scriveranno articoli su eventi finanzari e culturali all’interno e a proposito di Second Life, nell’ambito della strategia della società di raggiungere nuove fasce di pubblico grazie alle più recenti tecnologie digitali». Adam Pasick, corrispondente londinese dell’agenzia stessa, spiega che «per quanto strano possa sembrare, non è diverso da fare il reporter nel mondo reale […] Una volta che sei abituato a farlo, diventa molto simile al lavoro che faccio da anni».

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