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Aggregatore blog colpevole: arrestato l’autore

Antonis Tsipropoulos gestisce un servizio greco di aggregazione di contenuti da blog vari. E' stato portato in arresto nel weekend con l'accusa di aver linkato un blog quantomeno opinabile. Inizia però oggi ad Atene l'Internet Governance Forum 2006

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Il caso è destinato a far parlare di sè: un cittadino greco sarebbe stato arrestato con l’accusa di aver semplicemente linkato un sito di matrice satirica in cui sarebbe stato preso di mira un non meglio precisato uomo politico (il quale non ha evidentemente ben accettato la satira operata). L’arresto è stato accompagnato dalla perquisizione dell’abitazione e dal sequestro dell’hard disk dell’inquisito. Sospesa in toto, inoltre, l’attività del sito di aggregazione sotto accusa.

Il servizio additato dagli inquirenti è Blogme.gr (sito di aggregazione di contenuti) ed a subire le scorribande delle forze dell’ordine è il suo amministratore Antonis Tsipropoulos. Lo stesso Tsipropoulos fa sapere tramite CNet il suo sdegno per un caso senza precedenti in cui un sito che raccoglie informazioni sul web (espressamente affiancato ad un qualsiasi motore di ricerca) viene associato ai contenuti veicolati ed accusato per questo. Ancora Tsipropoulos spiega che mai prima d’ora un caso simile si era verificato se non in paesi quali Cina o Singapore ed il riferimento è specificatamente indirizzato alla carenza di libertà d’espressione in cui la Grecia sarebbe in questo contesto sprofondata.

Inevitabilmente la blogosfera greca (e non solo) si è immediatamente schierata a favore di Tsipropoulos e di Blogme.gr. L’accusa potrebbe inoltre aver incrociato il momento meno opportuno per portare avanti sequestro ed arresto: inizia proprio oggi ad Atene, infatti, l’Internet Governance Forum 2006 con la presenza di nomi illustri (tra gli altri: Vinton Cerf, Robert “Bob” Kahn e Joi Ito) ed in grado di sollevare un autentico movimento d’opinione contro quanto successo in Grecia. Appositi interventi sono attesi proprio in merito alla libertà d’espressione online, dunque il caso specifico non potrà sicuramente essere ignorato.

Nessun dettaglio ulteriore è al momento emerso sulla vicenda: secondo un approfondimento riportato su Wikinews l’unico link verso blog satirici colpirebbe Dimosthenis Liakopoulos, discusso personaggio della televisione greca impegnato in programmi dediti al misticismo con sospette sfumature anti-semite. La circostanza non è ovviamente stata confermata a livello ufficiale, ma è semplicemente frutto dell’analisi dei vecchi post di Blogme.gr (tesi comunque sposata anche da The Register).