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Il futuro della banda larga: doppino o wireless?

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La costante crescita di servizi che richiedono connessioni ad alta velocità, le ampie discussioni sul fenomeno del digital divide, stanno proponendo in rete un quesito molto interessante: “il futuro della banda larga sarà via cavo (doppino, fibra ottica…) oppure via wireless?”

Gli utenti della rete sono letteralmente spaccati in due fazioni, c’è chi sostiene che il doppino e la fibra sono insostituibili, e chi invece dice che il wireless e la banda larga in mobilità sono la nuova frontiera dei servizi multimediali.

Chi ha ragione e chi ha torto?
Secondo me entrambe le fazioni. Cavo e wireless hanno tanti pro e contro e tutto sommato hanno anche campi d’azione decisamente differenti.

Il classico doppino, per non parlare della fibra ottica, ha dalla sua la possibilità di supportare una quantità maggiore di banda, maggiore affidabilità e di non essere disturbato da ostacoli fisici che potrebbero attenuare il segnale…

Con la fibra poi ci si potrebbe davvero spingere molto avanti nell’avere davvero una grande quantità di banda da sfruttare per servizi multimediali come la IpTv e il Voip.
Certo, ci sono anche grandi svantaggi come la manutenzione dei doppini telefonici che in Italia sappiamo essere precaria e dagli altissimi costi della posa della fibra ottica che mai potrà essere portata ovunque ad ogni abitazione.

Il wireless invece permette di arrivare facilmente laddove servizi a banda larga classici non arriverebbero mai, e permette, grazie al WiMax e all’ Hyperlan2, di garantire agli utenti affidabilità del servizio e un certo quantitativo di banda.

Usufruendo poi di tecnologie mobili come l’Umts e l’Hsdpa basta dotarsi di un normale smartphone per essere sempre connessi ovunque ci si trovi.
Tanta pacchia però ha grosse limitazioni: intanto il wireless soffre della presenza di ostacoli che possono disturbare il segnale.

Nel caso poi di collegamenti bridge (antenna utente che riceve – antenna che emette il segnale dell’Isp), è obbligatoria la visibilità ottica, senza la quale il segnale non arriva.
Il wireless, chi studia fisica lo sa, sfrutta le onde radio, che hanno frequenze e canali che non sono infiniti.

Ecco perchè non sarà mai possibile spostare tutti gli utenti dal cavo al wireless. Le frequenze si sovrapporrebbero provocando l’impossibilità di sfruttare la connessione.

Inoltre al momento la banda massima raggiungibile dai collegamenti senza fili è di gran lunga inferiore a quella raggiungibile dal cavo.

Chi vince e chi perde dunque?
Secondo me non vince e non perde nessuno.

Come detto sopra, cavo e wireless hanno campi d’azione diversi ma che si completano a vicenda.
Bisogna ammettere che solo con il cavo potremo raggiungere certe prestazioni e sfruttare dunque tutti i nuovi e futuri servizi multimediali.

Il wireless però ci permetterà di fornire a tutti l’accesso alla banda larga e di poter accedere ad internet in mobilità anche quando non avremo a portata di mano una presa telefonica.
Ovviamente la tecnologia è in piena evoluzione e tra 2-3 anni le cose potrebbero cambiare e questo a mio parere è assolutamente affascinante!

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