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Stop alle ricariche, la vittoria di una petizione

Aboliamoli.eu è un riferimento particolarmente noto in rete in quanto rappresenta la petizione di Andrea D'Ambra (appoggiata da Beppe Grillo) da cui è scaturito l'iter che porterà all'abolizione dei costi di ricarica

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La battaglia iniziata sul web e giunta in qualche modo fino alle sale del Governo partorirà nelle prossime ore il suo esito migliore: il costo delle ricariche telefoniche sparirà nel weekend mandando nell’oblìo un doloso difetto tutto italiano che per anni ha appesantito gravemente sulle spese degli utenti utilizzanti telefonia mobile. Le date sono ufficiali:

  • 2 Marzo: Tre
  • 4 Marzo: Vodafone
  • 5 Marzo Tim e Wind

Sebbene la storia attribuirà i meriti della rivoluzione alle liberalizzazioni volute dal decreto Bersani, sul web la voce sta urlando ormai da tempo grazie all’iniziativa Aboliamoli.eu, riferimento grazie al quale sono state raccolte ben 820.000 firme alla petizione di Andrea D’Ambra per cancellare il fastidioso obolo da 5 euro. Sul sito si festeggia la vittoria ottenuta portando peraltro i dovuti ringraziamenti al sostegno derivato dal blog di Beppe Grillo.

Beppe Grillo e Andrea D’Ambra

Beppe Grillo e Andrea D'Ambra

L’unica pecca alla vittoria è nel comportamento di Wind, da cui arriva rassicurazione di eliminazione del costo di ricarca ma solo per i profili tariffari nuovi (con costi incrementati). Per le altre compagnie le tariffe rimangono invece momentaneamente congelate. Non solo: l’abolizione diventa anche occasione promozionale nel momento in cui un messaggio quale «su tutte le ricariche ciò che spendi diventa traffico disponibile» viene inviato ai propri utenti».

Video:TOBi è l’assistente digitale di Vodafone