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Scopriamo i Minicab ovvero gli “zainetti” per l’Adsl

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Letto così il titolo sa più di scherzo o di battuta di pessimo gusto, eppure anche l’Adsl ha i suoi zainetti.
Parlo dei Minicab che vengono soprannominati appunto “zainetti” dai tecnici che li installano. Ma che sono i Minicab e a che cosa servono?

Questi dispositivi affiancano i Mux o multiplexer che come tutti sappiamo servono per far coesistere più segnali telefonici su uno stesso doppino rendendo di fatto non attivabile l’adsl che necessita di doppini dedicati per ogni utente.
I Mux in origine nascono infatti per garantire l’uso del telefono in zone ad altissima densità dove all’epoca le risorse telefoniche erano scarse (doppini liberi).

I Minicab quindi permettono di bypassare i Mux rendendo attivabile l’Adsl anche laddove prima non era possibile per motivi tecnici.
Una buona cosa che permetterebbe di superare il problema del Digital Divide in alcune zone del nostro Paese.

Questi apparecchi sono stati già installati (si collocano a ridosso degli armadi di zona) in alcune località come Roma e Bari e sembra che Telecom sia pronta ad utilizzarli.
Su questo tema è stata aperta una piccola polemica che vedrebbe AGCOM bloccare l’uso dei Minicab in quanto Telecom non garantirebbe il loro accesso agli altri OLO.

Telecom smentisce seccamente, e specifica che non sta commercializzando nessuna Adsl che sfrutta il sistema dei Minicab.
Nota interessante: questi “zainetti” possono essere collegati direttamente con fibra ottica…; per chi ha memoria lunga si ricorderà che Telecom aveva annunciato un grosso investimento nel portare la fibra a ridosso delle abitazioni per fornire a tutti banda larga con tagli dai 50Mbit in su.

Che i Minicab facciano parte di questo progetto?
Qualcuno pensa di si…; ma in ogni caso l’interesse di molti utenti è rivolto verso questi apparati che potrebbero portare grosse sorprese in futuro!

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