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La precaria situazione delle reti italiane [Parte2]

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Dopo aver parlato velocemente dello stato di grande stress in cui versa attualmente la rete italiana, andiamo ad analizzare un altro problema che lamentano gli utenti italiani: le scarse prestazioni delle Adsl Wholesale Light.

Molti isp tra cui la stessa Telecom, offrono le così dette “adsl light” cioè offerte di connessioni a banda larga a basso costo.
Le prime offerte per chi si ricorda furono a 640Kbit e di recente sono stato portate a 2Mbit.
Ma è bene sottolineare che la banda minima garantita per queste Adsl è di soli 10Kbit.

Queste tipologie di collegamento sono offerte da Telecom agli altri Isp in Wholesale, ma hanno un problema, o meglio hanno una caratteristica particolare che costituisce il vero problema.
Queste linee sono attivate su Vp (virtual Path) dedicati ma imposti rigidamente nella loro configurazione e sono una sorta di canale in cui vengono accorpate tutte le Adsl di una certa zona.
Questo canale ovviamente non ha banda infinita, e di norma l’Isp decide che grandezza assegnare in modo da permettere a tutti gli utenti di avere sempre banda libera.

Nel caso di queste linee invece, Telecom impone dei Vp a grandezza fissa, con possibilità di upgrade solo dopo aver raggiunto un certo numero di clienti.
Sfortunatamente i Vp in questione sono sottodimensionati (ecco perchè di una banda minima garantita così ridicola).

Questo causa spesso fenomeni di saturazione di linea con conseguenti problemi sulle connessioni degli utenti.
Sfortunatamente l’Isp non può farci molto non potendo effettuare upgrade di banda al Vp.

Problema simile si verificò con l’offerta Wholesale di Telecom per le 4Mbit. Tutti noi sappiamo quanti problemi ci furono all’epoca e quanti isp si rifiutarono di vendere al pubblico tali Adsl…

Video:Misura Internet, il test di AGCOM per l’ADSL