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Link baiting, un’esca lanciata per il link building

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L’immagine che ci fornisce Costozero rende simbolicamente molto bene l’idea di questa pratica seo che sebbene non sia una vera novità tra le tecniche di link building, secondo Giorgio Taverniti torna alla ribalta grazie alla definizione data da Matt Cutts.

Il Naming, le definizioni e le formalizzazioni di concetti e ‘pratiche’ aiutano a stabilirne le caratteristiche, i confini, le modalità d’uso e di non uso.

Bait vuol dire esca, to bait quindi lanciare l’esca, adescare, abboccare. Per Link bait e quindi link baiting si intende quel tipo di contenuto web o multimediale che sia posizionato indifferentemente sulla homepage o sulle pagine interne che interessi l’utente a tal punto da catturare la sua attenzione e indurlo a inserire il link di quel contenuto sul suo sito per darne comunicazione e visibilità ad altri utenti a loro volta.

Per favorire naturalmente il link baiting Nick Wilson fornisce una lista di contenuti-gancio che catturano l’attenzione quel tanto da aiutare il proliferare di link a favore di questi siti giudicati, a furor di popolo, di qualità.

Queste categorie si sintetizzano in:

  • Notizie aggiornate e uniche;
  • Contenuti informativi utili;
  • Affermazioni provocatorie, che suscitino scalpore o siano particolarmente controverse;
  • Notizie, articoli, o contenuti multimediali simpatici;
  • Raccolta o creazione di risorse interessanti o strumenti utili.

Anche Jim Westergren fornisce un elenco di idee utili ad attrarre naturalmente backlink.

Google da’ sempre meno peso allo scambio di link a doppio senso per aumentare popolarità e pagerank, quindi non resta che mettere in atto comportamenti non solo più etici ma anche più funzionali alla ricchezza informativa di un contenuto web che non è altro che un ipertesto con link e rimandi ad altre fonti, approfondimenti o contenuti rilevanti.

Lo sviluppo e il successo delle piattaforme di social networking e degli user-generated content ha dato maggior rilancio alla pratica del link baiting già diffusa nei newsgroups e nei forum.

Di fatto, però, questa proliferazione di link depositati nei post e nei commenti di questi network è diventato anche un potente strumento di marketing considerato tra le tecniche seo approvate ufficiosamente dai motori di ricerca.