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Censura Voip: tocca al Bangladesh

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Dopo la censura per il Voip segnalata in un recente post in merito al divieto imposto dall’Autorità per le Telecomunicazioni dell’Oman per le telefonate via internet, un’altra tegola cade sugli utenti Voip.

Questa volta il paese interessato è la Repubblica Popolare del Bangladesh, nazione asiatica vicina ad India e Cina con una popolazione di circa 144 milioni di abitanti.

Secondo notizie riportate dal The Daily Star, l’Autorita per le telecomunicazioni locale (BTRC – Bangladesh Telecommunication Regulatory Commission) ha indetto una causa contro l’operatore di telefonia mobile e fissa Aktel rea di sottrarre reddito pubblico allo Stato tramite la telefonia Voip.

Secondo l’accusa la Arktel ha fornito illegalmente servizi di telefonia Voip a cinque compagnie (Future Data Network, Brothers International, Orbitar Technologies, Sun Trading, and Islam and Brothers).

Secondo fonti ufficiali le rilevazioni che hanno aperto il caso sarebbero state frutto di una denuncia anonima.

Adesso alla Arktel è stata inibita la fornitura del servizio di telefonia internet a tutti i suoi utenti.

Resta il fatto che il Voip rimane una tecnologia non vista di buon occhio da istituzioni obsolete che vedono in essa solo una perdita di reddito e non un’opportunità di crescita.

A perderci sono altri liberi utenti che vedono negata una tecnologia che esce fuori dai canoni del controllo statale.

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