QR code per la pagina originale

Time Warner apre le porte a Fon

Time Warner cancella i divieti precedenti e concede ai propri utenti la possibilità di condividere la propria connessione. Trattasi di una soluzione unica negli Stati Uniti e l'arrivo di Fon potrebbe ora determinare problemi per T-Mobile e Starbucks

,

Fon mette a segno un importante colpo negli Stati Uniti trovando un fondamentale accordo con Time Warner per estendere la propria rete anche oltreoceano. Il movimento dei Foneros è nato in Spagna, ha trovato grande proselitismo in Italia ed in tutta Europa, ha raccolto gli investimenti di Google e Skype, ed ora si appresta a lanciare nuovi ami anche negli States forte del lasciapassarre ottenuto dall’importante ISP della grande famiglia di America OnLine.

L’accordo è una piccola quanto fondamentale formalità: Time Warner concede a 6.6 milioni di propri utenti la possibilità (fino ad oggi negata per contratto) di condividere la propria connessione. Così facendo gli utenti sono legalmente autorizzati ad acquistare ed installare la Fonera, mentre al tempo stesso Time Warner infligge una forte virata nel percorso che vedeva gli ISP allineati su una posizione ostruzionistica nei confronti di tali iniziative.

Sono due i nomi che subiscono in modo particolare il colpo: T-Mobile e Starbucks, infatti, sono i brand più tipicamente ricollegati alla possibilità di una connessione wifi fuori dalla propria abitazione, il tutto a costi però molto più elevati rispetto a quelli previsti dalle offerte Fon (tanto per gli utenti “Alien”, quanto per i “Bill”). Ad oggi Fon conta 60.000 utenti negli Stati Uniti, ma il nuovo accordo e le prossime offerte studiate per il nuovo mercato contribuiranno a rendere più fitta la copertura garantita dai router Fonera. Una delle analisi che emergono in queste ore vede importanti opportunità per Time Warner soprattutto in difesa delle offensive provenienti da parte delle reti municipali che attentano a nuove fette di mercato offrendo copertura wireless e connessione in mobilità.

In Europa ad oggi il movimento fondato da Martin Varsavsky si espande con politiche di invito e di fiducia e solo recentemente il gruppo ha proposto una “conversione” gratuita al nuovo router per coloro i quali hanno accordato il proprio assenso al progetto ai tempi dei primi Linksys lanciati per proporre la nuova rivoluzionaria idea al mercato.