Il nuovo Web partirà anche dall’Europa: e l’Italia?

Molti dei servizi che presentiamo, spesso, vengono realizzati al di fuori dall’Europa: partono dagli USA e se hanno successo si diffondono a macchia d’olio negli altri Paesi.E’ il caso, per esempio, di YouTube che ha in TuoVideo quasi una versione italiana.Il sogno di far nascere anche dall’Europa un movimento d’idee e di applicazioni nuove e

Molti dei servizi che presentiamo, spesso, vengono realizzati al di fuori dall’Europa: partono dagli USA e se hanno successo si diffondono a macchia d’olio negli altri Paesi.

E’ il caso, per esempio, di YouTube che ha in TuoVideo quasi una versione italiana.

Il sogno di far nascere anche dall’Europa un movimento d’idee e di applicazioni nuove e di successo non è poi così lontano e non è un utopia: ne discutevo qualche giorno fa con Michael Arrington, autore del noto Techcrunch, in questo post.

L’occasione potrebbe essere il lancio di YEurope, azienda con base a Vienna, che cerca di bissare il successo americano di YCombinator, nel lanciare startup e giovani sul mercato in funzione del loro lavoro e delle applicazioni che svilupperanno.

Realizzare una Silicon Valley europea è un idea che mi ha affascinato già tempo fa.

In Italia gli investimenti e le realtà di questo genere sono ancora poche ma diamo un occhiata ai prodotti che sono stati lanciati in questo ultimo periodo: 16 bugs è realizzato da Michele Finotto e consente mediante una semplice interfaccia di aiutare gli sviluppatori software nell’individuare e condividere i bug che trovano lungo il loro lavoro. L’applicazione non è completamente free per usi avanzati: lo stesso autore ha realizzato poi anche Pagety un ibrido tra un CMS e una piattaforma hosting che vi permette in pochi click di creare pagine web.

Un applicazione web uscita da pochi giorni è invece Postli che con un solo link favorisce la condivisione di post e risorse sostituendo i classici bottoni del social share: qualcuno l’ha già adottato nel suo blog.

Per chi lavora invece nel mondo dell’informatica e dei freelance c’è l’italiano Professional on the Web, una directory di portfolio in cui le web agency e chi lavora nel mondo della comunicazione può inserire progetti e profili: c’è la possibilità di inserire tag, ordinare i progetti con un semplice drag & drop dell’oggetto e avere un sistema di rating con il quale valutare e votare le idee migliori. Non mancano i feed Rss per essere aggiornati sulle novità: il progetto è realizzato in Ruby on Rails.

Insomma forse qualcosa nel panorama Italiano si sta finalmente muovendo: perchè non ci segnalate le vostre idee?

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