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I Blog non servono…

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…quando si pensa di poter “declinare” una campagna di marketing su un nuovo mezzo-strumento di comunicazione che ultimamente sembra attirare l’attenzione dei marketers.

Declinare è un termine che mi riporta alla memoria quando studiavo latino al liceo, non era una materia sulla quale ero molto ferrata, declinare un nome, aggettivo, pronome in questo caso voleva dire per me imparare (seppur con fatica) come si modifica la desinenza di una radice che rimane fissa.

Fare web marketing e comunicare sul web con i mezzi del web vuol dire abbandonare l’idea di declinare, di variare una minima parte del tutto, forma o contenuto, di un messaggio o del modo di fare marketing che abbiamo pianificato per altri strumenti o supporti.

Usare il blog per fare marketing e comunicazione vuol dire prepararsi a rivoluzionare e cambiare radicalmente il modo di parlare alle persone (che non sono solo clienti o consumatori) per cominciare a interagire.

Per questo dovremmo riflettere su: “a cosa servono o non servono i Blog quando vengono usati da un’azienda per fare marketing e comunicazione”.

Definire cosa in “positivo”, ovvero a cosa serve, un blog per questo tipo di finalità potrebbe essere rischioso in quanto se non annovero con completezza tutti i casi rischio di tagliare fuori determinati usi che mi sono sfuggiti, che non ho mai preso in considerazione, oppure che sono nati da successive sperimentazioni.

Per questo mi limiterò a effettuare un ragionamento sul versante “negativo” ovvero su “a cosa non serve un blog”, tutto quello che non mi sarà venuto in mente a me o a voi, lascerà aperta la strada a testare il blog marketing per capire, sbagliando e correggendosi, come fare un marketing che funziona, il tutto naturalmente IMHO:

I Blog non servono:

  • a vendere un prodotto o servizio;
  • a pubblicare i comunicati stampa della mia azienda;
  • a mimetizzarsi dietro un utente che di chiara di essere appassionato dei prodotti del brand pensando che nessuno si accorga che in realtà, dietro, c’è il brand stesso;
  • ad inserire l’ennesima sezione del sito dove fare monologhi senza aprire la conversazione ai commenti (per quanto possibile);
  • a parlare in aziendalese;
  • a fare offerte promozionali;
  • a parlare male dei competitors;
  • a essere autoreferenziali;
  • a fare da call centre o servizio reclami;
  • a seguire la moda del blog.

L’elenco non è esauriente, con un rapido brainstorming questo è quello che mi è venuto subito in mente, ma la riflessione rimane comunque aperta a tutte le integrazioni.

Una cosa mi sembra certa, il blog è un altro canale di comunicazione attivabile da un’azienda, come tutti i canali di comunicazione bisogna saper fare bene i conti e capire se si è effettivamente in grado di gestirlo e soprattutto capirlo. Non serve sbrigarsi ad avere un blog perchè tutti ce l’hanno senza riflettere sulle opportunità e i rischi da evitare.

Avere un blog per fare marketing va bene, non averlo va bene lo stesso.

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