Symantec denuncia otto aziende per pirateria

Symantec ha intentato causa ad otto aziende canadesi e statunitensi ree di aver venduto illegalmente copie pirata di software per la sicurezza informatica. Il risarcimento richiesto si attesta su un totale di 55 milioni di dollari

Symantec scende in campo nella lotta alla pirateria informatica denunciando otto aziende con l’accusa di aver copiato e distribuito illegalmente i suoi principali programmi dedicati alla sicurezza.
Secondo l’azienda di Cupertino, le società sarebbero colpevoli di violazione del diritto d’autore e dei diritti sul marchio, di frode, competizione sleale, traffico illecito di documenti e falsa pubblicità. Il risarcimento danni richiesto è stato valutato sulla base di ogni singola società è ha raggiunto un totale di 55 milioni di dollari.

Le aziende coinvolte nell’azione legale sono la Acortech (California), la mPlus (California), la Logical Plus (New York), la SoftwareOutlets.com (Florida), la Rowcal Distribution (California), la Global Impact Inc.,(Florida), la Directron.com (Texas) e la eDirect Software (Canada). Le investigazioni da parte di Symantec si sono estese nell’arco di alcuni mesi e sono state effettuate testando il software ordinato dalle suddette società ed esaminando i dischi difettosi spediti dai clienti. I programmi contraffatti comprendevano Norton SystemWorks, Norton AntiVirus, Norton Internet Security, pcAnywhere e Symantec AntiVirus Small Business Edition; nella maggior parte dei casi i programmi sono arrivati privi della confezione originale, inseriti in una anonima bustina bianca, senza documentazione e informazioni per l’attivazione. Scott Minden, direttore legale alla Symantec, spiega come il software piratato costituisca una minaccia per gli utenti, oltre ad una perdita di guadagni per le società produttrici: «il software contraffatto potrebbe non funzionare correttamente e danneggiare le macchine degli utenti, o può contenere programmi atti a carpire dati personali. I programmi piratati potrebbero non ricevere gli aggiornamenti automatici e rendere gli utenti vulnerabili ai nuovi attacchi».

In aggiunta al risarcimento monetario, Symantec chiederà la sospensione delle vendite del software contraffatto e la cancellazione degli archivi contenenti le copie piratate dei software.

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