VirtualPC 2007, interessante anche per “casa”

Processori che iniziano a supportare la tecnologia, software ad hoc che inizia a diffondersi sia in ambiente Linux che in ambiente Windows… la virtualizzazione non è più un argomento di nicchia, ma diventa una concreta possibilità per l’ambiente desktop.VirtualPC 2007 è il prodotto di Microsoft per creare macchine virtuali da lanciare in Windows, è gratuito

Processori che iniziano a supportare la tecnologia, software ad hoc che inizia a diffondersi sia in ambiente Linux che in ambiente Windows… la virtualizzazione non è più un argomento di nicchia, ma diventa una concreta possibilità per l’ambiente desktop.

VirtualPC 2007 è il prodotto di Microsoft per creare macchine virtuali da lanciare in Windows, è gratuito e stabile a sufficienza da poter diventare interessante tanto per l’utenza domestica che per quella professionale.

Un software di virtualizzazione crea macchine virtuali, ovvero simula via software un intero PC, nel quale è possibile installare un sistema operativo.

Installando il software Virtual PC in Windows Vista, per esempio, potremo installare qualsiasi sistema operativo che sia supportato dalla macchina virtuale, ovvero con CPU x86.

Ovviamente la cosa può sembrare a prima vista inutile: per far girare un sistema operativo in virtualizzazione servono risorse sia per far partire l’OS host (ospitante), che quello guest. Questo è vero, ma bisogna ricordare che per varie ragioni non serve un PC con il doppio di RAM! Tuttavia alcuni vantaggi sono interessanti:

  • La macchina virtuale è un PC quasi standard: se anche il nostro computer ha una scheda grafica di ultima generazione, la macchina virtuale si presenta come un PC standard. Il problema dei driver è virtualmente (bhe, si fa per dire) risolto. Se installiamo Windows98 nel nostro PC non avremo bisogno di alcun driver aggiuntivo…
  • Il sistema operativo lo installeremo in un disco fisso virtuale: virtual PC creerà un file, delle dimensioni che specifichiamo, e li immagazzinerà i dati della macchina virtuale. Anche in questo caso il vantaggio è evidente: se installiamo Linux nel nostro PC con dischi formattati in NTFS non ci saranno problemi di sorta. Un vantaggio ancora più grosso è che questo file lo possiamo tenere in un disco esterno e lavorare in un sistema operativo virtuale su computer diversi, a patto che in questi ci sia Virtual PC installato.
  • Tutto ciò che facciamo nella macchina virtuale non danneggia il PC; possiamo fare un backup di tutto il sistema virtualizzato semplicemente copiando il file immagine del disco, inoltre, in caso di danni… il nostro PC non se ne accorgerà minimamente! Possiamo creare diverse macchine virtuali per scopi diversi. Pensiamo alla comodità di crearne una per testare utility e programmi, senza intasare il nostro PC.
  • Possiamo installare VirtualPC senza mai riavviare il computer e ogni volta che dovremo riavviare la macchina virtuale non saremo costretti a riavviare anche il PC.

Per creare una macchina virtuale, dopo aver scaricato e installato Virtual PC abbiamo bisogno di un sistema operativo. Se abbiamo il CD possiamo usare quello, ma anche un’immagine del CD (file con estensione .iso), usando la funzione capture ISO image… che legge il file e lo “carica” nel lettore CD della macchina virtuale.

Creiamo una nuova macchina virtuale: un wizard ci guiderà passo passo. Scegliamo il sistema operativo, quanta RAM dedicargli (un terzo di solito è più che sufficiente, la metà se ne abbiamo 2 Gb o più), dove creare il disco fisso virtuale…

Terminata questa operazione possiamo avviare la nuova creatura: vedremo una schermata simile all’avvio di un PC, informazioni sul BIOS, controllo della memoria, e.. ecco che parte il programma di installazione del sistema operativo. Seguiamo le istruzioni (nella figura è mostrato il setup di Windows2000 all’interno di Windows Vista) e avremo il PC virtuale pronto all’uso!

Il programma di Microsoft non prevede il supporto per Linux, tuttavia possiamo installarlo. Con un’accortezza: la macchina virtuale sembra avere qualche problema con la grafica a 24 bit di profondità di colore, mentre supporta correttamente i 16 bit, modificando quest’impostazione anche Linux può girare in una finestra di Vista.

La cosa può risultare un po’ difficile per chi non ha dimestichezza con le impostazioni di X11, tuttavia da un lato esistono molti tutorial in internet, dall’altro ricordo che una volta installata la macchina virtuale è possibile copiarla in un altro PC. Quindi immagino che presto ci saranno i file di varie distribuzioni disponibili per Virtual PC!

Anche se Virtual PC è gratuito, questo non significa che possiamo farci girare qualunque sistema operativo. Inoltre alcune versioni (come Vista Home Basic) non possono girare in emulazione neppure con la licenza. L’ideale è virtualizzare un vecchio CD di Windows che ci è rimasto inutilizzato.

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