Come mantenere efficienti le batterie del proprio notebook

Premesso che l’invecchiamento delle batterie è cosa inevitabile e che qualsiasi tecnica d’utilizzo non allunga la vita delle vostre batterie più di tanto, è comunque meglio seguire alcune semplici regole per fare in modo che questo processo non venga accelerato da un uso scorretto. La perdita irreversibile media annua di capacità varia dal 2 al

Premesso che l’invecchiamento delle batterie è cosa inevitabile e che qualsiasi tecnica d’utilizzo non allunga la vita delle vostre batterie più di tanto, è comunque meglio seguire alcune semplici regole per fare in modo che questo processo non venga accelerato da un uso scorretto. La perdita irreversibile media annua di capacità varia dal 2 al 25% in relazione a vari fattori che vanno tenuti in considerazione in maniera accurata.

Mentre le batterie al Nichel soffrivano dell’effetto memoria causato dal formarsi di cristalli all’interno della batteria stessa e obbligava l’utente a cicli periodici di carica e scarica per ovviare a questo problema, le attuali batterie a ioni di litio (Li.Ion), non risentono di questo effetto. C’è però da dire che i liquidi all’interno delle batterie vanno tenuti “in movimento” e quindi, se ne vogliamo mantenere la massima efficienza nel tempo, qual’ora il notebook venga utilizzato sempre collegato alla rete elettrica e solo di rado alla sola batteria, è buon abitudine fare in modo che almeno una volta al mese le batterie vengano scaricate e ricaricate completamente.

Se invece prevediamo di non utilizzare le batterie per lunghi periodi, l’ideale è scollegarle dal portatile e conservarle in un luogo fresco con una carica di circa il 40%/50% (lo stoccaggio delle batterie con carica del 100% ne aumenta l’invecchiamento anche in maniera considerevole).

A causa dei circuiti di controllo, infatti, le batterie si consumano anche se scollegate dal notebook e stoccarle con una certa carica evita che in poco tempo si esauriscano completamente poiché anche questo fattore concorre ad accorciarne la vita.

C’è poi da considerare che le batterie a ioni di Litio risentono della temperatura che ne accelera in maniera considerevole il deterioramento irreversibile, quindi è buona abitudine evitare di lasciarle in luoghi caldi o assolati; mantenere le batterie a temperature prossime ai 60° causa infatti, una perdita irreversibile di capacità che può raggiungere anche il 40% in soli tre mesi.

Il processo di invecchiamento delle batterie è comunque inarrestabile e inizia subito dopo la produzione delle stesse anche se non vengono utilizzate, questo implica che l’acquisto di un nuovo pacco batteria vada effettuato solo quando ve ne sia l’effettiva necessità per evitare di ritrovarsi fra le mani delle batterie mai utilizzate, ma già a efficienza limitata. Con questi piccoli accorgimenti personalmente sono riuscito a mantenere le batterie del mio notebook in efficienza per più di tre anni, risultato da considerare particolarmente buono.

Altra variabile che concorre a diminuire la vita delle nostre batterie è il numero di cicli di carica: per ciclo di carica non va però considerata la ricarica parziale, ma il completo processo di ricarica che porta la batteria dalla condizione di scarica totale a quella di carica al 100% della propria capacità. Per intendersi occorrono 5 cariche al 20% per fare un ciclo di carica completo.

Spesso facendo assistenza mi sono trovato di fronte a utenti scontenti per il rapido deterioramento delle batterie del proprio portatile e nella stragrande maggioranza dei casi, era rilevabile una manutenzione del tutto scorretta che ne era certamente la causa.

La batteria di un notebook è un elemento delicato che necessita cura se non vogliamo trovarci ben presto con portatili che hanno continuo bisogno di una presa elettrica vicina; inutile lamentarsi prendendosela con la marca o con il modello, prendendo le dovute precauzione, infatti, le batterie dei notebook moderni hanno una durata accettabile.

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