Il “tesoretto” per la banda larga?

Lo dico “sottovoce piano piano…” ma sta girando in alcuni ambienti una voce che potrebbe essere clamorosa e di sicuro interesse per tutti noi utenti dei servizi di nuova generazione. Se seguite un po’ la politica, sapere bene che nell’ultimo mese è uscita la questione del famoso “tesoretto“, cioè un avanzo di bilancio che il

Lo dico “sottovoce piano piano…” ma sta girando in alcuni ambienti una voce che potrebbe essere clamorosa e di sicuro interesse per tutti noi utenti dei servizi di nuova generazione.
Se seguite un po’ la politica, sapere bene che nell’ultimo mese è uscita la questione del famoso “tesoretto“, cioè un avanzo di bilancio che il governo vorrebbe ridistribuire in vari settori dell’economia italiana.

Ora non è questo il luogo ovviamente per fare politica, però è notizia recente che una parte di questi fondi dovrebbero finire in una categoria chiamata “infrastrutture“, ma senza specificare di che tipo.
Intendiamoci, non si sa neanche la quantità di questo finanziamento, ma fatto sta che il presidente dell’Autority per le Telecomunicazioni Corrado Calabrò avrebbe proposto che una parte di questo “tesoretto”, venga destinata a finanziare la ristrutturazione delle reti di telecomunicazioni italiane.

Ovviamente il budget richiesto ed ipotizzato da Calabrò sarebbe davvero molto alto, però c’è da dire che allo stato attuale le reti di casa nostra sono davvero disastrate e c’è assoluta necessità di investire in questo settore per rendere competitivo il nostro paese.
Non possiamo certamente permettere che le nostre aziende “rimangano indietro” rispetto alle omologhe degli altri paesi europei.

Sarà dunque possibile avere fondi per la ristrutturazione delle reti di nuova generazione? Difficile a dirsi e sicuramente il nodo da sciogliere non sarà tecnico, ma come al solito politico!

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