Giocare online è veramente 2.0

Siete in ufficio, connessi ad Internet, lavorate ma avete bisogno di una pausa, nessun amico collegato sull’IM, nessuna email da leggere. I feed dei blog li avete già sfogliati senza trovare nulla di interessante, neanche l’ultima moda da geek e blogger riguardo games semplici ma coinvolgenti.I social network ormai vi annoiano e su MySpace avete

Siete in ufficio, connessi ad Internet, lavorate ma avete bisogno di una pausa, nessun amico collegato sull’IM, nessuna email da leggere. I feed dei blog li avete già sfogliati senza trovare nulla di interessante, neanche l’ultima moda da geek e blogger riguardo games semplici ma coinvolgenti.

I social network ormai vi annoiano e su MySpace avete già ascoltato tutti i brani della vostra band preferita. Che fare?

In effetti tra un blog e l’altro, nei titoli, nei post, dappertutto si sente parlare di “2.0”, come crescessero a funghi servizi e idee; non è proprio così ma qualcosa di vero c’è, specie se consideriamo il settore dell’intrattenimento digitale come quello dei videogiochi.

Chi di voi è appassionato dei Mmorpg come Wow (World of Warcraft) o Second Life e paga mensilmente la quota di iscrizione per giocare online?

D’ora in poi potete condividere la vostra esperienza con un servizio, l’ennesima rete sociale: Profil3, infatti, permette di far sapere agli amici a quale games state giocando, inserire screenshots e guide ma anche foto, video e blog sulla vostra vita reale.

Se invece siete più creativi e volete comunicare qualcosa attraverso il mondo del gioco allora ci sono due servizi che fanno per voi: Pictogame ha come sottotitolo proprio quello di comunicare qualcosa creando e realizzando un gioco in flash partendo semplicemente da una vostra foto; un’occhiata alla gallery vi farà capire di cosa parlo.

Allo stesso modo Playmygame, più leggero e intuitivo, cerca di creare sulla base di piccole personalizzazioni dei games con i quali giocare online: perchè non inserirli poi sul vostro blog?

Forse ci stiamo avvicinando anche all’era del “games 2.0“?

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