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Internet, posta e telefonini

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Paese che vai usanze che trovi. Sembra una coincidenza, ma quasi contemporaneamente, in due nazioni europee geograficamente agli antipodi vengono riportate alla stampa decisioni d’investimento che avranno un sicuro impatto economico.

Da un lato troviamo la Norvegia, il cui governo ha presentato una proposta per rendere la banda larga disponibile in tutta la nazione e raggiungere cosi tutti i norvegesi con un accesso in ogni casa (per riferimento vedasi).

Dall’altro lato troviamo Poste.it con l’annuncio del piano d’investimento per entrare nel settore degli operatori mobili virtuali e gestire così piattaforme di micro-pagamenti tramite i telefoni cellulari.

La prima iniziativa denota la volontà di mantenere e sviluppare la vita economica di una nazione anche nelle località più remote, raggiungendo a regime l’abbattimento del “digital divide” rendendo così disponibile ovunque la tecnologia e le risorse digitali.

Nel secondo caso vi è la volontà di partecipare allo sviluppo della convergenza tra internet e la telefonia mobile e di offrire strumenti di pagamento, il cosiddetto “borsino elettronico”, direttamente sul cellulare.

Inoltre, seppur in fase sperimentale, Poste Italiane sta pensando di offrire la propria futura copertura Wi-Max, anche al di fuori della propria rete. L’Autorità preposta sta però ancora valutando questa proposta.

In entrambi i casi la tecnologia per semplificare la vita e diventare, tramite l’innovazione o l’accessibilità, motore dell’economia e allo stesso tempo sostentamento della propria crescita.

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