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Uno squalo in meno su eBay

Interveniva direttamente nelle contrattazioni relative alle aste avviate su eBay, gonfiando così le quotazioni degli oggetti venduti ed i rendimenti complessivi. La EMH Group sarà ora costretta a restituire una cospicua frazione dei proventi raccolti

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Un importante venditore della rete eBay sarebbe stato messo con le spalle al muro: il nome della persona incriminata è Ezra Dweck, il quale condivide le responsabilità per l’accaduto con la EMH Group. Mesi di indagini e la fondamentale collaborazione di eBay hanno permesso di porre fine ad una truffa che aveva già fatto maturare un lucro da centinaia di migliaia di dollari, configurando inoltre un importante precedente che potrà servire da monito per altri gruppi poco corretti nei confronti dei propri acquirenti.

Secondo quanto scoperto la EMH Group interveniva direttamente nelle gare d’asta avviate allo scopo di incrementare il prezzo degli oggetti. 232 mila unità diverse (oggetti di gioielleria) sarebbero state immesse su eBay dalla “Jewelry by Ezra” nell’ultimo anno per un giro d’affari da 5 milioni di dollari, ma ora per la EMH Group è il momento di passare alla cassa per pagare il conto: eBay ha organizzato un apposito programma di buyback che costringerà i responsabili a riacquistare gli oggetti venduti (così che i compratori possano rinunciare ad entità acquistate a prezzi artificiosamente gonfiati) e per la EMH Group la penalizzazione è stata quantificata in 400.000 dollari (100 mila di penale, 300 mila in programmi di restituzione).

Andrew Cuomo, colui che ha guidato le indagini fin dall’inizio, chiude sentenziando: «la truffa rende evidente la crescente vulnerablità di chi acquista tramite aste online […] i consumatori non dovrebbero fare surf in mezzo agli squali».