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OLPC: il paradosso nigeriano

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Nel bene o nel male, negli ultimi mesi abbiamo seguito tutti la vicenda che vede Nicolas Negroponte a capo di un progetto volto a portare l’informatica nel terzo mondo.

Il modello XO, il primo portatile prodotto in seno al progetto OLPC (One Laptop Per Child), è ormai entrato in produzione e sono cominciate anche le consegne, tuttavia la News agency of Nigeria (NAN) riporta un fatto singolare al quale probabilmente il filantropo del MIT non ha pensato. Sono stati donati a una scuola nigeriana 300 XO, che tuttavia non verranno mai utilizzati dai suoi studenti in quanto, come spesso succede in questi paesi, manca la corrente elettrica.

Una situazione quasi grottesca, che sottolinea come anche gli sforzi per risollevare le popolazioni del terzo mondo cozzino violentemente contro la realtà, magari in seguito a una svista imbarazzante come questa.

La Nigeria è un paese pieno di contraddizioni, è infatti il sesto paese esportatore di petrolio, tuttavia versa in una povertà estrema. L’emergenza idrica è notevole, ma la poca acqua che c’è viene sprecata malamente dall’industria. È sempre l’industria quella che succhia la maggior parte dell’energia elettrica disponibile nel paese, che vede anche sotto questo punto di vista una situazione deprimente, in quanto tale servizio è disponibile solo ad una piccola parte della popolazione.