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MySpace identifica 29.000 predatori sessuali

MySpace.com ha identificato e respinto 29.000 utenti registrati al proprio servizio come criminali con precedenti per reati sessuali, in particolare su minori. La cifra supera di molto le stime citate dalla stessa società nel mese di maggio

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MySpace, una delle comunità più popolate del web, ha individuato ed eliminato i profili relativi a ben 29.000 utenti registrati, per i quali si è scoperta una corrispondenza con criminali condannati per reati sessuali, in particolare sui minori. L’operazione ‘tolleranza zero’ nei confronti dei maniaci sessuali era iniziata a maggio su pressione di una coalizione di procuratori guidata dal procuratore generale del Connecticut Richard Blumenthal, nel corso della quale MySpace aveva eliminato circa 7.000 profili utente risultati legati a crimini di carattere sessuale.

Il numero dei profili rimossi si dimostra quindi a due mesi di distanza dall’inizio dell’operazione decisamente più numeroso del previsto, più di quattro volte la cifra inizialmente stimata, ed il numero è destinato ad aumentare. Si tratta di una vera e propria «epidemia di predatori sessuali», come ha dichiarato allarmato Blumenthal, la quale «chiama a squarciagola una azione di risposta».

Nel Nord Carolina Roy Cooper dell’Attorney General vorrebbe una legge in grado di obbligare i bambini ad ottenere un permesso dai genitori per poter ottenere un profilo su portali del taglio di MySpace, richiedendo inoltre un successivo controllo sull’identità genitoriale; ciò significherebbe «un numero minore di bambini a rischio, poichè ci sarebbe un numero minore di bambini in tali tipologie di siti web». L’unica restrizione messa a punto attualmente dalla legge per quanto riguarda l’iscrizione su MySpace è relativa all’età, la quale non deve essere inferiore ai 14 anni.

MySpace non ha rilasciato dichiarazioni sull’argomento, ma ha fatto sapere per voce del security officer Hemanshu Nigam di aver ha concentrato i propri sforzi sull’identificazione e sull’eliminazione dei profili incriminati: «siamo compiaciuti del nostro successo nell’aver rimosso i criminali sessuali registrati dal nostro sito e speriamo che anche altri social network facciano altrettanto».